Tribunale di Lucera, tante le iniziative per salvarlo

Ora ha anche un vero e proprio logo il maxi comitato formato dagli esponenti dei sei singoli tribunali italiani che si sono uniti nel protestare contro la riforma della geografia giudiziaria. Da nord a sud un unico fronte sta cercando di evitare le effettiva soppressione decretata dal Governo Monti il 13 settembre scorso, quando sono stati formalmente chiusi ben 31 presidi giudiziari, oltre a tutte le 220 sedi distaccate. A favorire la nascita di un unico sodalizio, con proprio Lucera capofila, è stato un recente incontro in Liguria che di fatto ha sancito la nascita di un organismo denominato “Sei da salvare” e che comprende anche i promotori di Rossano Calabro, Tolmezzo, Pinerolo e Bassano del Grappa. In quella sede la delegazione lucerina ha ricevuto gli espressi complimenti per le iniziative di dissenso messe in atto negli ultimi mesi.

E dopo il battesimo internazionale ricevuto già il 21 agosto scorso con un articolo sul sito web della Bbc, la questione del Tribunale di Lucera questa volta promette di sbarcare a New York. Ad accompagnarlo letteralmente è Gabriele Trossarello, presidente del Comitato per la salvezza del tribunale di Chiavari che prenderà parte alla maratona in programma il 4 novembre prossimo. E proprio per la più famosa gara podistitica del mondo, saranno prodotte delle magliette con il logo del Comitato che racchiude i sei tribunali, mentre la pagina Facebook appositamente creata ha già raggiunto in pochi giorni oltre 21mila adesioni, a dimostrazione che la battaglia per la salvezza dei tribunali si sta combattendo anche virtualmente su internet.

I risultati concreti, invece, sono attesi dal Parlamento dove peraltro lunedì 29 ottobre la questione sbarcherà alla Camera con una specifica discussione che poi dovrebbe ripetuta anche al Senato. Intanto sul fronte strettamente locale, il Comitato per la difesa della legalità in Capitanata è diventato adulto, visto che ora dispone di un vero e proprio statuto che ne certifica la sua costituzione ufficiale. «Il nostro lavoro si qualifica così sempre più – ha commentato il presidente Raffaele Preziuso – e cessa la fase della spontaneità occasionale. Auguri a tutti noi!”. L’atto è stato sottoscritto lunedì mattina dai rappresentanti di undici tra istituzioni, enti, ordini professionali, associazioni di categoria e sindacati. Singolarmente hanno firmato anche una ventina di persone tra professionisti e privati cittadini, anche se la lista precisa dei suoi componenti non è stata ancora diffusa.

Riccardo Zingaro per La Gazzetta del Mezzogiorno

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