Rodi Garganico: sognando un’accademia di cucina

«Ci sono ormai delle professionalità che non vanno trascurate e delle strutture che esprimono il massimo della qualità nel campo della gastronomia e della cucina; a questo si aggiunga il fatto che esistono delle scuole alberghiere che sfornano ogni anno figure professionali adeguate alle esigenze di un turismo e di un comparto culinario fondamentali per la promozione. Io in considerazione di queste realtà dico che sono maturi i tempi per creare qualcosa di più importante, penso ad un’accademia della cucina, coinvolgendo le massime figure esistenti in Italia e soprattutto qui sul Gargano e in Capitanata». Così il sindaco Nicola Pinto all’indomani della importante kermesse che ha portato a Rodi il decimo raduno dei cuochi e degli chef, quest’anno con la novità di una delegazione Lituana».

E già si pensa al prossimo anno quando la rassegna sarà legata ad un evento di più grossa portata: alcuni albergatori sono già mobilitati: da Piero Cotugno a Franco Mele a Vincenzo D’Errico tra i promotori di una nuova stagione di eventi legati alla promozione territoriale. Il successo riscosso dalla rassegna (anche se allestirla in un giorno feriale ha inficiato l’enfasi dell’appuntamento) induce a ripensare la rassegna. Il tutto è stato organizzato dall’associazione cuochi del Gargano e Capitanata, con la collaborazione ed il patrocinio del comune di Rodi Garganico.

Sicuramente aver scelto la splendida cittadina di Rodi Garganico ha dato lustro e visibilità della cittadina stessa e promuovere la cultura enogastronomica della Capitanata, i prodotti tipici locali e, nel contempo, riscoprire le migliori tradizioni popolari, le loro filosofie e le valenze salutistiche di quella sana dieta, nonché sviluppare l’educazione all’accoglienza e all’ospitalità in un mondo sempre più esigente.

Nella parrocchia-Santuario Maria SS. della Libera è stata celebrata dal parroco Don Michele Carrassi una santa messa in onore di San Francesco Caracciolo, protettore dei cuochi. Una bellissima omelia da parte di Don Michele e foto ricordo al termine della santa messa. La manifestazione si è spostata all’esterno dove la delegazione dei cuochi sono stati ricevuti dal sindaco Nicola Pinto, dal vice sindaco Pino Veneziani, unitamente dall’assessore allo spettacolo, Giuseppe Tavani. Presenti il presidente dell’associazione cuochi del Gargano Mario Falco, il presidente onorario della stessa associazione Pietro Martinelli e il preside dell’istituto alberghiero di Vieste Cariglia. Successivamente sfilata dei cuochi in divisa accompagnati dalle autorità fino ad arrivare presso il Belvedere. L’evento si è concluso con un momento di solidarietà e di raccolta fondi per il rinnovo delle adozioni a distanza già attive da molti anni da parte dell’Associazione cuochi Gargano e Capitanata. Consegna dei diplomi per i 10 anni di associazione, targhe per gli sponsor e vari riconoscimenti. La splendida torta è stata offerta dallo chef-pasticciere, Giuseppe Piemontese di Peschici, originario di Monte Sant’Angelo. Alla manifestazione presente una delegazione di Monte Sant’Angelo».

La Gazzetta del Mezzogiorno

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