Radiologia, ancora esami «in trasferta»

Il direttore generale dell’Azienda sanitaria Foggia, Attilio Manfrini, ha disposto che «In considerazione della vetustà dell’apparecchio di radiologia di Vico del Gargano, al fine di evitare disagi alle popolazioni, vengano attivate, con urgenza tutte le procedure per l’acquisto di un telecomandato per assicurare il servizio ai cittadini del centro garganico e dei Comuni che fanno parte del distretto sanitario di Vico del Gargano». Si tratterebbe di un apparecchio dell’ultima generazione; responsabile del procedimento è stato indicato il direttore dell’area gestione del patrimonio, Ettore Magaldi.

Se son rose, recita un vecchio adagio, fioriranno. Il riferimento è al blocco del servizio di radiologia presso il poliambulatorio di Vico del Gargano, a seguito della rottura dell’apparecchiatura; problematica che riguarda anche lo stesso servizio di Rodi Garganico.

Da oltre tre mesi, infatti, gli utenti di Vico del Gargano, Rodi Garganico, Ischitella, Carpino e Cagnano Varano per un esame radiologico sono, praticamente, costretti a recarsi a San Severo o a San Giovanni Rotondo, con i disagi e le attese che questo comporta.

L’acquisto della nuova apparecchiatura, nella migliore delle ipotesi, richiederà certamente tempi tutt’altro che brevi; pertanto, è ipotizzabile che per gli utenti del distretto di Vico del Gargano, a cui fanno riferimento i cittadini dei Comuni del Gargano nord, i tempi di attesa saranno tutt’atro che brevi, di conseguenza, anche i disagi non potranno che essere ancora lunghi, non meno, nella migliore delle ipotesi, per qualche mese.

Il direttore generale, Attilio Manfrini, ha comunque assicurato al sindaco di Vico del Gargano, Pierino Amicarelli, che si cercherà di accelerare tutte le procedure al fine di garantire, in tempi quanto più contenuti, il servizio di radiologia.

I disagi, comunque, non avranno termine per ora, un’immagine che, anche in coincidenza con la presenza di tantissimi turisti, non fa certamente bene all’intero territorio. Restano tutte in piedi però le carenze per quanto riguarda il laboratorio analisi di Vico del Gargano; in particolare per gli utenti di Ischitella, Carpino e Cagnano Varano, per i quali ci sarebbero difficoltà ad effettuare i prelievi nel proprio Comune. Qualche intoppo anche per il trasporto dei contenitori presso il centro analisi di riferimento, appunto quello di Vico del Gargano. Continua a rimanere incomprensibile, ancora, che gli esami del sangue dei cittadini di Rodi Garganico debbano essere effettuati presso il centro analisi di Vieste: la distanza tra i due Comuni è di oltre quaranta chilometri, a fronte dei poco più di dieci tra Rodi Garganico e Vico del Gargano.

Difficile pensare che l’articolazione del servizio possa essere rivista e, soprattutto migliorata, fino a quando la sua organizzazione seguirà una logica priva di fondamento. Appare indispensabile, al punto al quale è arrivata la vicenda, che il direttore generale, Attilio Manfrini, prenda in mano la situazione allo scopo di rivedere tutta l’organizzazione in termini di efficienza e risparmio.

Francesco Mastropaolo

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