Presidio sanitario di Vico del Gargano, servizi ormai ko

Servizi sanitari, a Vico del Gargano, letteralmente alla “frutta”. Carenza di strumentazioni e materiale stanno mettendo a rischio quelli che sono i parametri minimi per garantire agli utenti e agli stessi operatori sanitari sicurezza e qualità delle prestazioni. Da mesi il servizio di radiologia è in tilt; un’immagine presentata ai turisti che certamente non è stata apprezzata; ancor di più quando gli utenti si sono sentiti rispondere dagli operatori che avrebbero dovuto recarsi a San Severo o a San Giovanni Rotondo per l’esame radiologico.

L’auspicio è che il direttore generale dell’Azienda sanitaria Foggia, Attilio Manfrini, tenga fede alla promessa fatta alcuni mesi fa: dotare, in tempi brevissimi, di una apparecchiatura di nuova generazione il presidio di Vico del Gargano al quale, ricordiamo, fanno riferimento i cittadini di Rodi Garganico, Ischitella, Carpino e Cagnano Varano. Assicurazioni che ha dato allo stesso sindaco del centro garganico, Pierino Amicarelli, dal quale, in più occasioni, era stato sollecitato.

Il problema del servizio di radiologia è soltanto una delle facce di un poliedro che ne presenta tante altre che denunciano improvvisazione e inefficienza. Altro fronte dove sono configurabili problematiche ben più complesse, in termini di qualità delle prestazioni e responsabilità degli stessi operatori sanitari. Il riferimento è al servizio di pronto soccorso; per tutto il periodo estivo, s’è registrata una vera e propria emergenza, in termini di forniture di materiale sanitario di prima necessità. Parliamo di servizi sanitari da “Terzo mondo”, personale al quale non sarebbero stati forniti neppure i rotoli di carta per le ordinarie esigenze di pulizia a seguito di medicazioni.

Soltanto il dato più emblematico per dire quanto sia grave la situazione; ma è soltanto la punta di un iceberg di malasanità, che è stato riscontrato per tutto il periodo estivo nel il punto di primmo intervento di Vico del Gargano. I medici si sarebbero trovati anche nell’impossibilità di rilevare il dato di glicemia in quanto non c’erano le striscette rilevatrici; ancor più grave, la mancanza di collari cervicali in caso di traumi; e, per dare soltanto una parte della gravità della situazione, è sufficiente ricordare che mancavano aghi di piccole dimensioni per suturare piccole ferite.

Francesco Mastropaolo

Commenta

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

error: Se ti interessa un contenuto contattaci su blog@rodigarganico.info!

Condividi il post con i tuoi amici