Non tacere… Vivi

Farà tappa a San Giovanni Rotondo la campagna ‘Non tacere…Vivi’, il primo tour nazionale di sensibilizzazione contro la violenza organizzato dal movimento SOS Stalking per portare nelle piazze di tutta Italia il tema degli abusi, del mobbing e del bullismo e come contrastarli.

Mercoledì 22 febbraio in Piazza dei Martiri, a partire dalle ore 8,30 fino alle 18, il movimento allestirà dei gazebo per la distribuzione di opuscoli e di materiale informativo. Inoltre sarà presente l’unità operativa mobile che mostrerà al pubblico gli strumenti a disposizione per la segnalazione di eventuali abusi e atti di stalking.

A seguire, alle ore 11 nel chiostro comunale “F.P. Fiorentino”, si terrà una interessante conferenza sul tema “I giovani contro la violenza” al quale parteciperà anche il Sindaco Luigi Pompilio. L’evento è patrocinato dal Comune di San Giovanni Rotondo e vedrà la partecipazione delle scuole della città. La dott.ssa Annalisa Iacobone, referente dell’associazione per la Puglia e il Presidente del Movimento Luca Pullara, spiegheranno ai presenti cosa è lo stalking, relazionando sul tema delle violenze e invitare le vittime a parlare, a non tenersi dentro la sofferenza. L’attenzione che si trasforma in ossessione, molestie quotidiane, silenziose, difficili da individuare e arrestare. E il sospetto diventa paura, erode la libertà fino a costringersi in una prigione soffocante. Questo è lo stalking: comportamenti reiterati di sorveglianza, controllo, contatto pressante e minaccia che invadono con insistenza la vita di una persona per toglierle la quiete e l’autonomia.

Gli atti persecutori sono ora un reato ben definito, punito con condanne da sei mesi a quattro anni di reclusione. Dall’entrata in vigore della legge sullo stalking è emerso un fenomeno dalle dimensioni allarmanti, portando alla luce centinaia di richieste di aiuto da parte delle vittime le quali possono querelare subito lo stalker o chiederne prima l’ammonimento. Una risposta concreta ai cittadini, dopo un lungo oblio normativo.

Lo scopo principale dell’associazione è di fare da filtro tra le persone che sono oggetto di azioni di persecuzione o di violenza e gli organi di pubblica sicurezza che intervengono in caso di necessità, pur non volendo comunque operare una sostituzione agli organi preposti (quali i Carabinieri, la Polizia, le Asl) che di fatto intervengono nella fase acuta della commissione di un presunto reato, si prefigge semplicemente l’obiettivo di essere presenti come centro d’ascolto al solo fine di supportare e coadiuvare le persone oggetto delle suddette azioni criminose, per tentare di evitare che sfoci in situazioni più gravi ai danni dei soggetti deboli.

Elemento distintivo delle attività del Movimento è la risposta 24 ore su 24 garantita da una centrale operativa certificata che, in convenzione diretta col Movimento, raccoglie le richieste di aiuto in situazioni di emergenza lanciate tramite il dispositivo geolocalizzatore Helpy. Il Movimento è strutturato attraverso la creazione di Centri di Ascolto Locali, che collaborano con enti e organi locali. Le vittime di abusi e stalking hanno l’opportunità di contattare il centro di ascolto locale o il referente più vicino, oppure contattare anche tramite il sito sosstalking.org la sede centrale per avere dei riferimenti sul loro territorio.

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