Ministero decide tagli all’edilizia scolastica pugliese

«Mentre la Provincia di Foggia lavora con fatica e sacrifici per assicurare la giusta e doverosa attenzione al tema della sicurezza negli istituti scolastici di Capitanata, il ministro Profumo, con un colpo di mano di cui stentiamo a comprendere le ragioni, sottrae 24 milioni di euro alla Puglia. In questo modo facciamo davvero fatica ad immaginare come sarà possibile per l’Amministrazione provinciale continuare a governare in maniera adeguata ed efficace una materia così delicata e complessa che riguarda la vita ed il futuro dei nostri ragazzi». Domenico Farina, assessore provinciale ai Lavori pubblici, esprime preoccupazione «per le notizie che in queste ore arrivano dal ministero dell’Istruzione. Proprio nel momento in cui sarebbe necessario incrementare lo sforzo economico a favore del sistema formativo, anche sul piano infrastrutturale – afferma Farina – si fa inspiegabilmente strada una dinamica che si muove esattamente nella direzione opposta».

Il riferimento dell’assessore provinciale è alla decisione del ministro Profumo di far scendere da 69 a 45 i milioni di euro – rivenienti dai Fondi Cipe e assegnati nel luglio del 2011 – destinati agli interventi di messa in sicurezza degli edifici scolastici della Puglia. «Vorremmo che il governo avesse il buon gusto di fornirci delle motivazioni per un taglio così drastico e pesante – dichiara Farina – Comprendo bene che in questa congiuntura economica sia opportuno e necessario operare un contenimento della spesa pubblica. Ma farlo risparmiando sulla sicurezza degli studenti mi pare una scelta dissennata».

Alle attività di manutenzione delle scuole di Capitanata l’Amministrazione provinciale assegna 6 milioni di euro all’anno per gli interventi ordinari, cui vanno aggiunti i 900mila euro all’anno finalizzati alla gestione delle urgenze. Altri 3 milioni 200mila euro sono stati poi investiti nei progetti di analisi e verifica della vulnerabilità sismica, mentre 5 milioni di euro rivenienti dai finanziamenti “PON” ministeriali sono stati stanziati per la messa in sicurezza dei plessi scolastici. Soltanto per il Palazzo degli Studi di Foggia, la Provincia ha investito 860mila euro in un articolato progetto di messa in sicurezza che riguarda, tra l’altro, la modernizzazione del sistema antincendio.

«Negli ultimi mesi – aggiunge Farina – siamo stati costretti ad intervenire per far fronte a situazioni di grande criticità, come quella che ha interessato l’istituto “Lanza” di Foggia. Un dovere al quale la Provincia ha adempiuto non senza difficoltà, dal momento che il combinato disposto dei vincoli imposti dal Patto di Stabilità e della costante riduzione dei trasferimenti statali ci mettono sul piano finanziario in una condizione di grande sofferenza. Nonostante questo – rileva l’assessore provinciale – abbiamo scelto sempre di non operare tagli in questo settore, convinti come siamo che la sicurezza ed il futuro dei nostri ragazzi siano una priorità che niente può mettere in discussione. Purtroppo ci pare di capire che il ministro Profumo sia di un’altra opinione, che non possiamo nè condividere nè accettare supinamente». «Giudichiamo questo taglio improvvido e pericoloso, oltre che per nulla coerente con le dichiarazioni pubbliche rilasciate in più occasioni dal ministro Profumo circa la necessità di potenziare e incrementare gli investimenti verso l’edilizia scolastica – conclude Farina – Si tratta dell’ennesimo scippo al Sud, stavolta compiuto sulla pelle dei nostri ragazzi, dunque sul domani del Mezzogiorno e dell’intera Italia».

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