Digitale terrestre ancora criticità e problemi irrisolti

Digitale terrestre in Puglia un passaggio che in molti non dimenticheranno anche a causa dei disservizi e disagi che continua a provocare. In Puglia si è iniziato lo scorso 18 maggio per terminare il 5 giugno, mentre per Basilicata si parte il 28 maggio e si conclude il 6 giugno. Scadenze che di fatto non si possono dire mantenute analizzando le lamentele dei cittadini utenti. Questo «Switch-off» ha spento i vecchi canali analogici per lasciare spazio solo ed unicamente a quelli digitali. Via le vecchie antenne e al lavoro i decoder.

È bene precisare che la «televisione digitale terrestre» – comunemente denominata con la sigla Dtt (Digital terrestrial television o T- Dvb Terrestrial Digitale Video Broadcasting) non necessita di un’antenna parabolica utilizzando le strutture preesistenti create per la televisione analogica terrestre per trasmettere e ricevere i segnali. Essendo l’ultima evoluzione dell’attuale sistema televisivo a livello tecnico la novità è rappresentata da un sistema di trasmissione numerico che non risente di interferenze permettendo di moltiplicare a livello esponenziale il numero di canali disponibili potendo trasmettere audio e video insieme, attraverso una codifica/ decodifica numerica delle informazioni. Per quanto riguarda il «capitolo decoder» è bene precisare che è necessario un pezzo – con costi che variano dai 30 ai 100 euro – per ogni apparecchio televisivo presente in casa. Chiunque acquisti un televisore di ultima generazione non deve acquistare decoder esterno essendo l’apparecchio già dotato di uno interno. Attenti a venditori «scaltri». I più sofisticati potranno farsi guidare dalla presenza di una serie di bollini colorati (Grigio per un decoder di base; Blu permette di ricevere anche i programmi a pagamento potendo accedere ai servizi interattivi; Silver per la alta definizione ovvero «Hd»; Gold accesso ai canali trasmessi in alta definizione e ai servizi interattivi). Il ministero dello Sviluppo economico ha previsto per alcuni cittadini un contributo di 50 euro per l’acquisto o noleggio di un decoder digitale interattivo.

«Al netto delle problematiche esistenti e per le quali stiano lavorando al fine di eliminare le criticità con questa nuova tecnologia stiamo recuperando molto in qualità di contenuti. I telespettatori, come per tutti i cambiamenti, devono avere pazienza e si dovranno abituare alla conoscenza di questo nuovo mondo che si sta aprendo – ha affermato il presidente del Corecom Puglia Felice Blasi». Francesco Diciollo il presidente Istituto pugliese per il consumo chiede a tutti i cittadini pugliesi «di segnalare presso l’Istituto Pugliese per il Consumo con sede a Bari Piazza Umberto I° n°40 o alla mail info@istitutopuglieseconsumo. it i disagi specificando città, residenza, giorno ed ora e canale del disservizio e la durata ».

Giuseppe Dimiccoli per La Gazzetta del Mezzogiorno

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