Agnusdei: «Quello di Lucera non è un tribunalino nè un ramo secco»

A pochi giorni dal prendere o lasciare, sopprimerlo o riabilitarlo, torna a bomba l’ordine degli avvocati con alcune considerazioni sul Tribunale di Lucera. «Il Tribunale di Lucera non è un Tribunale minore, non è un ‘Tribunalino o ramo secco. Il bello è che tale soppressione è stata solo dichiarata attraverso un comunicato del Consiglio dei Ministri del 10 agosto scorso.

LA DATA FATIDICA – Infatti, il 10 agosto 2012 il Consiglio dei Ministri non portava all’ordine del giorno l’argomento della geografia giudiziaria. Evidentemente, tra le “varie ed eventuali” ha inserito la discussione sulla soppressione degli uffici giudiziari, ma senza le relazioni accompagnatorie, obbligatorie, e quindi non ha potuto approvare alcun decreto legislativo. Ancor più inusuale è la circostanza che il comunicato (in assenza di decreto legislativo) emesso dal Consiglio dei Ministri il 10 agosto sia stato accompagnato dall’elenco dei Tribunali e delle Sezioni Distaccate soppressi. La prossima riunione del Governo è fissata venerdì 24 agosto, seduta all’esito della quale, ove approvato il decreto legislativo, dovrebbe essere sottoposto al Presidente della Repubblica, per la firma e la conseguente promulgazione. E allora, se, secondo la delega – premesso che non vanno soppressi i Tribunali che attualmente hanno sede presso i capoluoghi di provincia e quelli che costituiscono i terzi Tribunali per ogni Corte di Appello -, devono applicarsi, da parte del Governo, i criteri della estensione del circondario, della popolazione, del carico processuale, dell’organico dei magistrati, delle condizioni orografiche ed infrastrutturali, del tasso d’impatto della criminalità organizzata, ebbene, non è possibile inserire tra i ‘sopprimendi’ il Tribunale Circondariale di Lucera.

PARADIGMA – In Italia, i Tribunali aventi sede presso città che non sono capoluogo di provincia sono 58 e di questi il Governo, nell’annuncio dato, ne ha ‘salvati’ 27 ed inseriti tra i ‘sopprimendi’ 31. Ebbene, vediamo se così operando il Governo ha davvero usato giustizia, e soprattutto lo abbia fatto nei confronti della molto malcapitata Lucera. Veniamo al criterio dell’organico dei magistrati: tra i 58 Tribunali in esame, quello di Lucera è il 15°, eppure rientra tra i 31 da sopprimere, come mai? Soffermiamoci sul criterio della popolazione: anche qui, il Tribunale di Lucera è 15°, eppure rientra tra i 31 da sopprimere, come mai? Andiamo al criterio del carico processuale (tecnicamente: sopravvenienze medie negli anni 2006/2010): ebbene, il Tribunale di Lucera, tra i 58 Tribunali cosiddetti ‘subprovinciali’, si colloca al 9° posto (il nono posto, avete capito bene), eppure rientra tra i 31 Tribunali da sopprimere, come mai? Guardiamo ora al criterio dell’estensione: il Tribunale di Lucera è il secondo Tribunale subprovinciale più esteso d’Italia (secondo, avete capito bene), eppure (ridagli) rientra tra i 31 Tribunali da sopprimere, e come mai?

Esaminati i criteri per i quali l’aritmetica è più agevolmente applicabile, veniamo a quelli riguardanti l’orografia e le infrastrutture: il Circondario del Tribunale di Lucera si estende dai confini con il Molise fino al Gargano Nord, a quanto pare non vi sono autostrade che colleghino i due estremi (a meno che, da quarant’anni, io abbia sempre sbagliato percorso), e, per tale collegamento, possono non bastare due ore di viaggio, con l’ulteriore particolarità che le zone garganiche (la Sezione Distaccata di Rodi Garganico) sono le più distanti d’Italia dalla sede centrale di Tribunale. Il bello è che, con la soppressione dell’ufficio giudiziario in Lucera, la Giustizia si allontanerà da loro ancora di più: complimenti. Andiamo al tasso d’impatto della criminalità organizzata. al di là di ciò che vuole essere sostenuto (non si sa bene nemmeno da chi) a proposito di quanto riportato nella relazione ministeriale inaugurale dell’iter normativo (avrebbe ripreso un passo della nota della Procura Distrettuale Antimafia di Bari dalla quale non si sarebbe evinta la presenza di criminalità nel territorio facente capo al Tribunale di Lucera), le particolareggiate e documentate relazioni della Procura della Repubblica di Lucera, i comunicati e le note, anche recenti, della Procura Distrettuale di Bari, la relazione del Ministro dell’Interno, il deliberato del Consiglio Giudiziario di Bari, i pareri delle Commissioni Giustizia del Senato della Repubblica e della Camera dei Deputati fanno dissolvere ogni minimissimo dubbio.

Se si dovesse procedere alla media tecnicamente ponderata dei criteri di cui alla legge delega (siamo al cospetto di un Governo ‘tecnico’, che non si fa ammaliare da alcuna suggestione ‘politica’, vero?), la posizione assunta dal Tribunale di Lucera tra i 58 Tribunali non provinciali è la quarta. Sì, la quarta posizione, eppure il Tribunale di Lucera, grazie all’operato di chi deve sovraintendere, in virtù della delega parlamentare, alla distribuzione secondo efficienza degli uffici giudiziari nella Nazione, non è riuscito a vedersi assegnato nemmeno un posticino, anche quello dell’ultima sedia con una gamba mancante, tra i 27 Tribunali che il Governo ha inteso salvare dalla chiusura. Ne deriverà la totale paralisi della Giustizia nella Capitanata, dato che Foggia, nonostante l’impegno dei suoi magistrati e del personale, del tutto insufficienti per organico, è al collasso, con 150.000 cause civili e 23.000 processi penali (dati dell’inaugurazione dell’Anno Giudiziario 2012), numeri sconosciuti presso lo stesso Tribunale di Bari. Non osiamo immaginare cosa succederebbe allorché si dovesse ‘scaricare’ sul solo Tribunale di Foggia, altra bella quantità di cause civili e penali (quarantamila): il de profundis. I tempi delle cause si allungherebbero a dismisura e, come autorevolmente è stato osservato, ci si potrebbe ritrovare al cospetto di un diluvio di ricorsi per il risarcimento da irragionevole durata dei processi. Quanto ai paventati risparmi, lo riconosce lo stesso Ministero di non doversi parlare di riduzione della spesa, perché, a fronte dei 50 milioni previsti di risparmio in tre anni, i costi per gli accorpamenti saranno di gran lunga maggiori.

RISPARMI – E l’economia del territorio, con l’indotto che procura la presenza di un ufficio giudiziario efficiente, ne ricaverà gravi conseguenze, andrà letteralmente a ramengo. Mentre, in Capitanata si dovrebbe avere, secondo i desiderata governativi, la presenza di un solo Tribunale, nel vicino Molise (metà della popolazione e metà dell’estensione rispetto alla Daunia), i Tribunali saranno tre, Campobasso, Isernia e Larino, e altrettanto dicasi per la Basilicata (avrà i Tribunali a Potenza, Matera e Lagonegro). Anche se può apparire poco elegante, il Tribunale di Lucera ha dimensioni maggiori di tutti i Tribunali molisani.

I COSTI – E il costo-giustizia, nel Circondario di Lucera, è pari ad euro 328 per ogni processo, mentre è di euro 360 nei Tribunali molisani, nonché di 10 euro per ogni cittadino del territorio di Lucera e di 15 euro per ogni abitante del Molise».

Ernesto Tardivo per La Gazzetta del Mezzogiorno

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