Turismo, via ai collegamenti Bari-Gargano

Mentre il potenziamento del “Gino Lisa” di Foggia stenta a decollare, da Bari ad aprile partiranno i collegamenti tra l’aeroporto “Karol Wojtyla” ed il Gargano. L’assessorato regionale alla mobilità lo ha previsto per favorire l’afflusso dei visitatori sulla montagna sacra, che ogni anno rappresentano il 40% degli ingressi turistici in tutta la Puglia. Le navette partiranno in sincronia con l’atterraggio dei principali voli nazionali ed internazionali nello scalo levantino ed effettueranno due soste, a Manfredonia e Vieste, per poi raggiungere la stazione ferroviaria di Calenella, a sei chilometri da Peschici.

Favorito il turismo di San Pio. Una soluzione tampone molto utile, se si considera che la fermata di Manfredonia consentirebbe per chi atterra a Bari di raggiungere agevolmente San Giovanni Rotondo, città dal record di presenze per il turismo legato a Padre Pio. L’assessorato regionale alla mobilità aveva già istituito due corse su ruota per collegare gli aeroporti di Bari e Foggia tra loro e a Vieste: con questa ulteriore innovazione la “rete” è rinforzata notevolmente.

Un manifesto per il “Gino Lisa”. Intanto si continua a discutere sull’allungamento della pista dello scalo foggiano: il “comitato per l’aeroporto Gino Lisa-San Pio” chiede la realizzazione in tempi ragionevoli di una pista che garantisca l’operatività ad aeromobili con capienza superiore a 150 posti ma anche che la Regione Puglia si impegni a dare continuità e sviluppo ai collegamenti aerei già in funzione. Queste richieste sono contenute in una petizione pubblicata su un apposito sito, aeroportodifoggia.com. L’amministrazione comunale di Foggia, inoltre, ha annunciato che parteciperà attivamente alla programmazione e alla realizzazione di una nuova pista di almeno 2.200 metri a servizio dell’aeroporto. E’ diatriba, anche se di carattere squisitamente tecnico, tra Aeroporti Puglia, che prevede l’allungamento della pista attuale, e il comitato foggiano, che invece vorrebbe la realizzazione di una pista ortogonale, cioè perpendicolare a quella già esistente, per la cui realizzazione i costi sarebbero minori, così come gli espropri da effettuare.

Migliora la strada ferrata. Mentre dalla Regione si rinforzano i collegamenti su ruota, anche le Ferrovie del Gargano miglioreranno i loro servizi. Con circa tremila nuovi posti auto, una carreggiata più larga, più fermate ed una migliore illuminazione, sulla montagna sacra si cercherà di fornire servizi essenziali ai trasporti. Grazie ai 50 milioni di euro stanziati dal Cipe, alla pianificazione strategica territoriale e al piano regionale dei trasporti, inoltre, le strade ferrate garganiche potranno essere potenziate e con loro il territorio circostante. La comunità europea predilige i trasporti a basso impatto ambientale e senza emissioni di anidride carbonica e il treno-tram che attraversa la montagna sacra da San Severo a Peschici corrisponde in pieno a questi requisiti. Già lo scorso anno, col treno notturno “Matteo Salvatore”, si evitava la fila in auto per raggiungere Rodi o San Menaio. In un mese, quel treno fece registrare 16.000 passeggeri. Entro il 2013 sono previsti alcuni parcheggi, alla stazione di Ischitella, in località “Mascarizzo” tra Rodi e San Menaio, dove i bagnanti hanno difficoltà a posteggiare e a Peschici Calenella, dove c’è lo smistamento autobus. San Menaio avrà anche una pista ciclabile. Nella tratta garganica, la carreggiata sarà allargata di sette metri e il lungomare sarà illuminato. Il treno-tram garganico, che collegherà i comuni di Ischitella, Rodi Garganico, Vico e Peschici, passerà ogni 20 minuti.

Piero Russo

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