Trivellazioni in mare, la Puglia non ci sta

Dopo l’autorizzazione, lo sconvolgimento dei politici. Che, a quanto pare, non sembrano accettare in alcun modo il via libera dato dal ministro Stefania Prestigiacomo alle trivellazioni nel territorio delle Isole Diomedee, o per meglio dire all’indagine sismica con la tecnica dell’«air gun», per la ricerca di petrolio in mare ad opera della società Petroceltic Italia s.r.l.

L’IRA DI VENDOLA – Il governatore della Puglia, Nichi Vendola, definisce le trivellazioni del tutto «assurde». «È semplicemente assurdo autorizzare una ricerca di petrolio a poca distanza dalle isole Tremiti e dal quel magnifico patrimonio ambientale che è la riserva marina presente. Trovo singolare – aggiunge – che le Regioni Molise e Abruzzo non abbiano avuto la sensibilità, l’attenzione ed il tempo per esprimersi nell’ambito della procedura di valutazione di impatto ambientale di competenza del ministero dell’Ambiente, nonostante le numerosissime opposizioni formali di cittadini ed associazioni dei rispettivi territori, e trovo poco istituzionale il mancato coinvolgimento delle amministrazioni della Regione Puglia nonostante l’oggettivo impatto che tale attività potrebbe avere sull’intera provincia di Foggia e della Bat». Vendola ribadisce che oltretutto «è noto che in quell’area – spiega – il petrolio sia di scarsa qualità. E allora ci chiediamo perché autorizzare una ricerca sismica, con un mucchio di attenzioni e prescrizioni, avendo in mente, anche solo sullo sfondo, di poter avere, un giorno, trivelle che estraggono petrolio in quell’area? E perché ostinarsi sulla ricerca di fonti tradizionali da collocare, possibilmente, nel Mezzogiorno d’Italia?». In conclusione Nichi Vendola fa sapere di avere in mente provvedimenti giuridici per opporsi alla decisione di trivellare il territorio. «Siamo fermamente contrari a questa ipotesi di attività economica nell’area e la Regione sta già valutando le iniziative da avviare, sul piano giuridico, per fermare questo scellerato tentativo di aggressione del nostro territorio, delle nostre bellezze, della nostra fonte di reddito duraturo e sostenibile».

TATARELLA: «LE TREMITI NON SI TOCCANO» – Le risposte non si sono fatte attendere neppure dagli esponenti politici del Parlamento Europeo. Salvatore Tatarella, cerignolano che ha aderito da poco al gruppo Futuro e Libertà, dopo un passato con Alleanza Nazionale. Esordisce così: «Che Silvio Berlusconi sia un habitué della menzogna lo si sapeva», per poi continuare definendo l’autorizzazione a procedere «un’idea di singolare stupidità». «Chi vuole fare il furbo con la coscienza civile e la sensibilità ambientale dei pugliesi – conclude Tatarella – troverà pane per i suoi denti. Confido che le forze politiche e sociali, i governi locali, le rappresentanze parlamentari ed europee del territorio sapranno rispondere con una voce sola ai trucchetti da dozzina di questo Governo di bugiardi. Le Tremiti non si toccano».

INTRONA, «UNA VOLGARE ASSURDITA’» – È così che il presidente del Consiglio regionale della Puglia, Onofrio Introna, bolla il parere positivo del Ministero dell’Ambiente alla ricerca di petrolio in mare al largo delle Tremiti. «A 26 chilometri dalle nostre splendide isole, a meno di 50 dalla costa garganica, come in tutta la costa adriatica pugliese, non deve sorgere nessuna piattaforma. Né prospezioni né trivellazioni, il mare pugliese non si tocca». Tornando alla scelta del governo nazionale sulle ricerche di idrocarburi in mare della multinazionale irlandese, il presidente del Consiglio regionale ricorda il pronunciamento compatto a difesa della costa pugliese di tutti i parlamentari, compresi quelli che siedono nei banchi europei, e dei rappresentanti degli Enti locali: Regione, province, comuni. «È un giudizio che non può non essere rispettato. Alle scelte anti-ambientali del ministro Prestigiacomo manca un presupposto essenziale: il consenso del territorio. E la Puglia ha già detto “no”».

Teresa Serripierro

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  1. Giovedi’ ore 17,00 nella sala consiliare del comune di Peschici, riunione di tutti i comitati e associazioni del Gargano e della provincia di Foggia, alla presenza degli amministratori locali, provinciali e regionali, per organizzare una giornata “per dire no alle trivellazioni della petrolceltic” al largo delle Tremiti.

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