Isole Tremiti: nella casa di Dalla prima del concertone

«Alle Tremiti ho trovato una seconda famiglia, la prima volta che sono approdato su queste splendide isole è stato nel ’50, avevo solo sette anni». A poche ore dal concerto Lucio Dalla apre le porte della sua casa e racconta il rapporto profondo con l’arcipelago pugliese. Sveglia alle ore 9 nella villa di San Domino e caffè rigorosamente decaffeinato, prima di partire per una mini crociera con Renato Zero, a cui si è aggregato Gigi D’Alessio nel primo pomeriggio. È iniziata così la giornata del grande concerto per il cantautore bolognese. Quindici anni di convivenza con i «tremitesi», che da quello che si racconta non sono una popolazione facile, «abbastanza individualisti», ma Dalla li ha conquistati ed è riuscito a mettere in moto una parterre di volontari per realizzare la sesta edizione del festival «Il mare e le stelle», che quest’anno si veste di una missione particolare: contestare l’autorizzazione data dal governo alla trivellazione dell’Adriatico.

L’OBIETTIVO – «Nichi Vendola è stato molto gentile, tra tutti i suoi impegni lo scorso lunedì è riuscito a partecipare alla conferenza stampa in Regione. Ma vorrei – afferma Dalla – che si creasse un movimento sociale più che politico, la difesa dell’ecosistema di questo posto ci riguarda come soprattutto come cittadini. Le Tremiti sono il primo “balcone” della Puglia è importante che la bellezza naturale delle sue coste rimanga intatta sino al Salento. I tremitesi sono stati troppo a lungo dimenticati dai politici e sono cresciuti nella loro solitudine, ma adesso è bene che dimostrino fermezza nel preservare le loro isole».

Michela Ventrella

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