Vieste – Scomparso giovane viestano, l’appello dei familiari

Da domenica sera si sono perse le tracce del 27enne Michele Mafrolla, viestano, impiegato con suo padre presso una ditta di distribuzione di prodotti caseari.

Poco dopo le 20, prima di mettersi a cena, il ragazzo è uscito dalla casa in cui vive con i suoi familiari in contrada Chiesiola a bordo di uno scooter dicendo che sarebbe rincasato dopo poco; il mezzo è stato ritrovato attorno alle venti a poche centinaia di metri dalla propria abitazione, perfettamente parcheggiato e con il casco regolarmente sistemato. Da quel momento, il buio.

L’armonia in famiglia e i progetti legati all’imminente nascita del suo primogenito non lasciano scampo ad ipotesi di un allontanamento volontario; i Carabinieri della Tenenza di Vieste che stanno seguendo il caso stanno pattugliando il territorio alla ricerca di tracce o di indizi utili a dare un senso a questa vicenda. Per ora non viene esclusa nessuna ipotesi.

In casa Mafrolla si vivono ore di disperazione per le sorti di Michele, secondo di quattro figli, dove si fa strada il timore che il giovane non sia più in vita: sin dal primo momento ogni tentativo di contattarlo sul telefono cellulare si è scontrato con l’attivazione della segreteria telefonica, sintomo che il cellulare è stato spento o è in un posto non raggiungibile.

Ansiosi di ricevere qualunque tipo di informazione, anche in forma anonima, i genitori del ragazzo (Giovanni Mafrolla e Lina Potè) hanno chiesto ai media di lanciare un appello a chiunque sia in possesso di informazioni utili a risalire alla verità o al ritrovamento del cadavere, qualora questa vicenda abbia un tragico epilogo.

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