Sigilli a un ristorante di un centro vacanze

Sono stati i villeggianti a richiedere l’intervento dei carabinieri, dopo aver constatato le «condizioni di assoluto degrado della struttura», diranno poi i militari del Nas (nucleo antisofisticazione) intervenuti su richiesta dei colleghi della stazione di Rodi Garganico. Il centro vacanze finito nel mirino è uno dei più noti a Rodi, un tempo meta anche di personaggi dello spettacolo. Ma qualche giorno fa sarebbe accaduto – a detta di alcuni testimoni – quel che tutti temevano: venticinque persone risultano intossicate per aver mangiato cibi non perfettamente confezionati o comunque non preparati secondo norma. Si sono sentiti male subito dopo il pasto, hanno lanciato l’allarme e richiesto l’intervento di un medico. Sarebbero così stati chiamati sul posto i carabinieri e un’ambulanza del 118 che avrebbe prestato i primi soccorsi ai villeggianti colpiti da una. forma «leggera» – dicono i militari del Nas – di intossicazione da cibo. Comunque è stata subito smentita la voce, circolata a Rodi e dintorni, di «12 intossicati gravi, tra cui diversi bambini, ricoverati nell’ospedale di San Severo». Un’indiscrezione non confermata dai carabinieri del comando meridionale del Nas di Napoli che la Gazzetta ha contattato ieri pomeriggio: «Non ci sono ricoverati, ma venticinque persone sono state colpite da una forma di gastroenterite per la quale non è stato necessario il ricovero in ospedale. Abbiamo riscontrato – riferisce un portavoce – una situazione igienico-sanitaria del ristorante piuttosto mediocre, per questa ragione il ristorante è stato chiuso mentre il centro vacanze continua a essere aperto». Durante il sopralluogo effettuato dai carabinieri di Foggia del nucleo antisofisticazione sono Stati effettuati controlli nel ristorante e relevato alcuni campioni all’interno delle cucine che saranno ora esaminati. I carabinieri hanno inoltre eseguito alcuni tamponi sulle pareti per verificare l’eventuale presenza di sostanze batteriche all’interno del locale. La situazione viene ora monitorata dai carabinieri e dagli stessi villeggianti, che i militari definiscono «inferociti» nei confronti dei proprietari della struttura che sorge a poca , distanza dal mare, considerata una sorta di «balcone» sulle vacanze a Rodi Garganico. Molti villeggianti hanno già chiesto il rimborso della vacanza già saldata e sono andati via, altri invece hanno chiesto al proprietario di adoperarsi per trovare loro una sistemazione alternativa per non mandare in fumo l’intera vacanza attesa tutto l’anno. Di certo il centro vacanze senza ristorazione non potrà restare a lungo ma tutto dipenderà dall’esito dei campionamenti sul cibo e altre sostanze prelevate dai Nas nella cucina per capire se quello dei 25 intossicati «lievi» sia stato solo un incidente di percorso.

1 Commento

  1. Purtroppo sono uno degli sfortunati ad essere stato al villaggio in quel periodo ed ho assisstito alle scene che cionvolgevano piu’ di 20(venti) bambini intossicati.La risposta della direzione del complesso “perche non andate via” il loro interesse era mettere a tacere la cosa prima possibile. Oggi 01/08/2011 nonostante i controlli dei NAS ed il sequestrro delle cucine, in quel villaggio non si e’ mai smesso di cucunare e’ una vergogna!!!!

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