Monete in argento, vasi e spade in bronzo. La Finanza blocca il sacco di Ischitella

Novantotto reperti archeologici, di epoca romana e risalenti al III e II secolo avanti Cristo, sono stati trovati dai militari della Guardia di Finanza di Rodi Garganico, in un terreno nelle campagne di Ischitella. I reperti erano già pronti per essere trafugati e immessi nel mercato illegale. Nel particolare tra i resti sono state recuperate 24 monete in argento e bronzo; 7 pezzi di vasellame interi e ricostruibili; un pendaglio in bronzo; 7 chiodi in ferro; una spada di ferro in 3 frammenti; una fibula ad arco in ferro; un lisciatoio per macine e 56 frammenti di vasellame vario.

La zona interessata e’ stata sequestrata ed e’ costantemente monitorata dalle fiamme gialle, anche al fine di arginare i tentativi di scavi clandestini. Il materiale portato alla luce sarà consegnato alla soprintendenza ai beni archeologici della Puglia che provvederà alla catalogazione di tutti i reperti.

Luca Pernice

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