Maltrattamenti a minori. Gli interrogatori «Le tre donne sono estranee ai fatti»

Saranno interrogate questa mattina presso il Tribunale di Lucera dal gip Ida Moretti firmataria delle tre ordinanze di custodia cautelare ai domiciliari, le tre educatrici arrestate 48 ore fa dalla squadra mobile foggiana e poste ai domiciliari perchè accusate di maltrattamenti, sequestro di persona, lesioni ai danni di 7 minori ospiti della comunità “Il Melograno” di Rodi, oltre che di violenza privata nei confronti di uno dei sette ragazzi.

La Procura contesta l’aggravante della crudeltà e dei motivi abietti e futili a A. S., 56 anni, presidente della cooperativa «Nemesi» e responsabile della comunità «Il Melograno»; la nipote A. S., 32 anni, educatrice; e A. M. T., 50 anni, coordinatrice della comunità. «Le mie assistite sono totalmente estranee a questa vicenda» dice l’avv. Massimo Fiorentino che insieme al collega Guido De Rossi assiste le tre donne; «non posso dire di più perchè c’è un procedimento in corso: quanto raccontato durante le indagini dovrà essere approfondito; le mie assistite sono allibite di fronte alla accuse contestate».

1 Commento

  1. La storia delle tre megere di Rodi arrestate è semplicemente raccapricciante. Non è proprio possibile immaginare che ci siano menti diaboliche al punto da sfogare la loro repressione e la rabbia per la loro vita di merda su indifesi.
    Il vangelo dice più o meno così “chi fa del male ad uno di questi piccoli, sarebbe meglio che si legasse un peso al collo e si buttasse a mare”.
    Nella, il mare ce l’hai vicino, non hai bisogno di andare lontano!!!!!!

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