Le tre educatrici fanno scena muta ma i legali chiedono la scarcerazione

Si sono dichiarate innocenti ed estranei ai fatti pur però avvalendosi della facoltà di non rispondere alle domande del magistrato. E’ quanto accaduto ieri pomeriggio al Palazzo di giustizia di Lucera dove si è svolto l’interrogatorio di garanzia per A. S., A. M. T. e A. S. le tre educatrici della comunità di recupero Il Melograno di Rodi Garganico accusate di maltrattamenti ai danni di sette minorenni ospiti della struttura.

Le tre, che hanno ottenuto gli arresti domiciliari, sono accusate di maltrattamenti di minori, sequestro di persona, lesioni aggravate dai futili motivi, crudeli e abietti. Le indagate, che sono state interrogate dal giudice per le indagini preliminari del tribunale di Lucera Ida Moretti, si sono dichiarate innocenti anche se hanno scelto la linea del silenzio, optando per la facoltà, concessa dalla legge, di non rispondere alle domande del magistrato.

«La complessità e la consistenza degli atti dell’indagine – ha detto l’avvocato Guido De Rossi che con il collega Massimo Fiorentino difende le tre donne indagate — non ci consentivano di elaborare una strategia adeguata alle accuse per questo abbiamo deciso di non rispondere al magistrato».

Intanto i legali hanno fatto istanza di scarcerazione per tutte e tre le indagate e in subordine l’attenuazione della misura del divieto di soggiorno a Rodi Garganico, dove si trova la comunità di recupero per minorenni dove le educatrici lavoravano. Una richiesta motivata – hanno sostenuto gli avvocati — dalla mancanza del pericolo di inquinamento delle indagini e della reiterazione del reato.

Commenta

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

error: Se ti interessa un contenuto contattaci su blog@rodigarganico.info!

Condividi il post con i tuoi amici