Asl Fg: «Alle Tremiti non serve più la dottoressa». Licenziata dopo 10 anni

Di paradossi è piena la vita, ma c’è sempre un paradosso più paradosso degli altri. L’ultimo arriva dalle Isole Tremiti e dal mondo dell’Asl di Capitanata: una dottoressa precaria, Giuseppina Carducci, 51 anni, tremitese doc, dopo dieci anni di “onorato” servizio tra le due isole, è costretta a fare le valigie e partire. “Lo scorso 27 giugno mi è arrivato un telegramma dall’Asl Fg1 con il quale mi è stato comunicato che per cessata attività si è chiuso il mio rapporto di lavoro con loro” ricostruisce la donna.

Tutto risale alla vigilia della odierna stagione estiva, ormai agli sgoccioli: l’Asl attiva il servizio del 118 (ospitato presso i locali del Poliambulatorio dell’Isola di San Domino) e per la Carducci si apre un baratro davanti. Ma siccome per i mesi estivi l’Asl attiva nel contempo anche il servizio di medicina turistica (lo fa però solo sull’Isola di San Nicola), alla Carducci viene comunque assegnato un incarico che va dal 1 luglio al 31 agosto”. L’inizio del dramma “può” così slittare. Però siccome tutto arriva, da domani – oggi infatti scade il contratto – per la dottoressa benvoluta dai tremitesi, il futuro avrà contorni poco rassicuranti.

“Purtroppo è così. Da domani sono fuori” ammette sconsolata. Anche se non nasconde che intraprenderà qualsiasi strada – pure quelle legali – per tutelarsi. Chi invece si è agitata è stata la gente delle isole diomedee, pronta a scendere in campo per difendere “la nostra brava dottoressa e concittadina, sempre disponibile con i nostri figli, d’estate e d’inverno, a qualsiasi ora” dichiara Gabriele Carta, dipendente comunale. “Erano pronti ad una raccolta di firme, ma li ho dissuasi” rivela sempre lei, single, che abita con la mamma in via Aldo Moro civico 19 a San Domino. “Li ringrazio tanto però”.

“Come donna solidarizzo con la dottoressa” dice Laura Lo Pieno ex assessore al turismo della giunta Calabrese. La vicenda paradossale della Carducci provoca riflessioni sulla intera situazione dei servizi sanitari delle isole. “E’ tutto un rebus” dice Gabriele Carta. Attualmente la situazione è questa: il servizio del medico di base è assicurato per tutto l’anno su tutte e due le isole (a San Nicola solo il mercoledì, mentre a San Domino da lunedì a venerdì); così anche il 118, ma solo su San Domino. A San Nicola, dopo la chiusura del 31 agosto della Medicina Turistica (il servizio sanitario per i turisti), funziona solo la Guardia Medica, che però assicura il solo servizio notturno.

“E se qualcuno si fa male di giorno, che succede?” fa un esempio sempre Carta. “Mettiamo che in inverno” rincara “con il mare mosso, a qualcuno gli piglia un infarto e si trova su San Nicola, che accade? Quelli del 118 da San Domino vengono qui in elicottero?”

“Io non conosco la situazione della dottoressa Carducci. Credo siano questioni interne all’Asl. Noi come Comune non ne sappiamo nulla” spiega il commissario prefettizio Carmela Palumbo. “La Carducci è di Tremiti, non prende le missioni, quindi costa poco. Allora perché far venire medici da fuori, spendendo fior di quattrini. Perché?”. Alle Tremiti, fine agosto 2011, l’interrogativo sulla banchina del porto di San Domino, aleggia impetuoso.

FRANCESCO TROTTA

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