Turismo in Puglia: per i reati da spiaggia c’è il numero verde

Non è un reato in senso stretto, ma è ciò che più squalifica un territorio dalla spiccata vocazione all’attrattività turistica: le spiagge sporche. Chi dice Salento o Gargano e sceglie la nostra regione aumentando ormai costantemente da quattro anni la quota dei flussi turistici con destinazione Puglia, è giustamente esigente. E giustamente denuncia. Non a caso, nell’estate del 2010, la percentuale largamente predominante di segnalazioni al numero verde di Regione e Wwf, ha riguardato la sporcizia della costa: 21 segnalazioni dalla provincia di Lecce, 26 dalla provincia di Bari, 15 dalla provincia di Brindisi, 15 dalla provincia di Foggia, 18 dalla provincia di taranto, 19 dalla provincia Bat.

Si riparte oggi. Non con la sporcizia in spiaggia, si spera. Si riparte con l’operatività del numero verde 800 085.898, al quale risponde un call center animato dai volontari del Wwf, ogni giorno dalle 9 del mattino alle 19. Si riparte in anticipo rispetto agli anni precedenti. Oggi, in effetti, l’ordinanza della Regione apre ufficialmente le «danze» della stagione balneare pugliese e il telefono del numero verde, per la prima volta da quando, nel 2004, è operativo, squilla già. Questo significa che a partire da questa mattina e fino al 15 settembre, ogni irregolarità voi riscontriate (abusi edilizi, scarichi a mare con conseguente inquinamento del mare, negazione di accesso al corridoio che vi porta sulla battigia, eccessivo inquinamento acustico legato alle emissioni sonore delle radio nei lidi balneari) potete segnalarla. I volontari si attiveranno in prima persona e comunque coinvolgendo le forze dell’ordine (carabinieri del Nucleo tutela dell’ambiente, Guardia di finanza o Capitaneria di porto) in caso di violazioni che richiedano la contestazione penale.

Il numero verde fornirà informazioni ai cittadini sulle tematiche di tutela del territorio e svolgerà attività di sensibilizzazione. I dati raccolti e aggiornati costituiranno la base di un osservatorio regionale sugli illeciti ambientali finalizzato al coordinamento delle azioni di intervento da parte degli organi di controllo. Un nucleo di guardie giurate volontarie del Wwf in grado di effettuare i sopralluoghi in relazione alle segnalazioni. Sarà organizzato e potenziato un gruppo interforze con i competenti funzionari regionali e gli organi di polizia. «Il demanio marittimo – ha detto l’assessore regionale al Demanio, Michele Pelillo – è un tesoro da preservare e riproponiamo quest’anno per la stagione estiva il numero verde, partendo puntualmente con l’inizio della stagione balneare. Voglio ringraziare, oltre ai dirigenti regionali, le forze dell’ordine per il loro lavoro, prezioso per le risposte ai cittadini». Per i carabinieri del Nta era presente il capitano Gennaro Badolati per le Capitanerie di porto il capitano Alessandro Cortesi, per la guardia di finanza, il capitano Luca Antonica.

Il demanio marittimo, oggetto di una vera e propria gara a rimpiattino nelle ultime settimane per il passaggio di mano ai privati dopo che, di fatto, sarebbe già dovuto essere passato di mano dallo Stato alle Regioni, continua ad essere oggetto di aggressioni. Ma se gli abusi, soprattutto quelli di carattere edilizio, vengono segnalati tempestivamente, è possibile che praticamente in tempo reale si corra ai ripari. Per intendersi: se una piattaforma di cemento sulla quale si intende realizzare un chiosco per bibite e gelati viene scoperto, si può demolire entro 60 giorni perché in questo lasso di tempo non vige il codice penale, ma il codice della navigazione. Il Comune al quale le forze dell’ordine trasmettono gli atti non può esimersi dall’ordinanza di demolizione, pena la contestazione del reato di omissione d’atti d’ufficio.

L’importanza della collaborazione tra i cittadini, i volontari e le forze dell’ordine è stata rimarcata anche da Pasquale Salvemini, del Wwf Puglia, che è responsabile del coordinamento tra guardie e volontari e forse dell’ordine. «Le segnalazioni che appaiono più gravi – ha spiegato – vengono subito girate alle forze di polizia, le altre le verifichiamo per poi sensibilizzare gli enti responsabili». Oggi intanto, in giunta, dovrebbe passare il nuovo sistema sanzionatorio per le violazioni sul demanio marittimo, con particolare riguardo al lavoro nero e alle violazioni delle ordinanze balneari».

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