Quanto è vicina la Croazia

Il sogno di una vita quello che oggi, domenica 4 luglio, si è concretizzato col primo collegamento Rodi Garganico-Croazia. Giorno che il sindaco della cittadina garganica, Carmine D’Anelli, ha atteso da sempre, da quando ragazzino osservava le mogli dei pescatori trepidare in attesa del ritorno dei congiunti da uno dei tanti porti dell’ex Jugoslavia. E’ ancora vivo nella memoria collettiva il ricordo di un passato pieno di angosce e tragedie per tutta quella marineria locale che, tra 1800 e buona parte del secolo successivo, attraversava l’Adriatico coi suoi ben cinquecento velieri, tra trabaccoli e bragozzi, facendo la spola tra Gargano e Dalmazia, Trieste e Venezia.

Parte, dunque, il primo viaggio verso la stupenda località croata di Korkula, il capoluogo di una delle 1185 isole dell’arcipelago croato, uno dei luoghi più belli e meglio conservati del Mediterraneo, dove il turista avrà la possibilità di visitare il caratteristico nucleo storico situato su una penisola di forma ovale. Un sobborgo barocco a ridosso delle antiche mura dove è ubicata una casetta indicata dalla tradizione come il luogo dove nacque Marco Polo. L’isola di Korcula è famosa soprattutto per il mare cristallino e la vegetazione selvaggia.

La “Marina di Rodi Garganico” può vantare il titolo di porto turistico italiano più vicino alle coste della Croazia: a sole 30 miglia la prima isola croata di Pelagosa, Vis e Lastovo a circa 60, e Korcula a 69. Collegamenti bisettimanali, domenica e martedì, assicurati dalla “Termoli Jet”, che partirà alle 6.30 dal porto di Termoli (alle 8 da Rodi) e arrivo a Korkula dopo poco più di tre ore. Rientro al porto di Rodi alle 21. Costo del biglietto 80 euro andata e ritorno, cifra comprensiva della tassa di sbarco richiesta dalle autorità croate.

Volendo, sarà possibile trattenersi un giorno e rientrare il martedì oppure fermarsi per l’intera settimana senza costi aggiuntivi per il ritorno. Un collegamento non in una sola direzione perché “l’auspicio – spiega il sindaco – è promuovere pacchetti-vacanze che rendano appetibili raggiungere il Gargano, visitarne i luoghi, pranzare e acquistare i nostri prodotti. C’è molta fiducia sul successo di questo collegamento estivo, che potrebbe fare da ponte verso altre iniziative in grado di ampliare e diversificare l’offerta turistica del Gargano”.

I numeri da guinness dei primati che hanno fatto segnare la realizzazione del porto di Rodi Garganico – appena sei anni dall’idea al progetto e alla costruzione del porto “Marina di Rodi Garganico – indicano la barra dell’ottimismo, sempre che insieme, Amministrazione comunale e operatori turistico-economici sappiano mettere insieme le giuste sinergie per continuare a guardare al futuro, come suol dirsi, con l’”ottimismo della ragione”.

LA SCHEDA = Posti barca: 320 (21 i locali) – superficie di intervento: 90mila mq – specchio d’acqua: poco meno di 29mila mq – lunghezza del molo di sopraflutto: 530 metri – lunghezza del molo di sottoflutto: poco più di 300 metri.

Franco Mastropaolo

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