Piccoli comuni in festa: torna Voler Bene all’Italia

Torna domenica 9 maggio Voler Bene all’Italia, la festa dei piccoli comuni italiani, organizzata da Legambiente insieme ad Anci, Coldiretti, Symbola e un vasto comitato promotore di associazioni ed enti.

Una grande giornata corale sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica, realizzata grazie alla collaborazione di Enel Green Power per valorizzare e celebrare le risorse dei nostri borghi, le loro tradizioni, i tesori e i talenti

Protagonisti della festa sono sempre i Piccoli Comuni delle eccellenze, quelli che hanno scelto il futuro e l’ambiente, che si sono distinti per la gestione del territorio, che hanno investito in energie rinnovabili, economie verdi, agricoltura biologica e di qualità, riciclo dei rifiuti, innovazione tecnologica, nella promozione del turismo sostenibile, giocando un ruolo di avanguardia che non ha nulla da invidiare a quello messo in campo dai “grandi” comuni. In Italia i piccoli comuni sono 5.868, pari al 72% dei comuni italiani e vi risiede più di un quinto della popolazione nazionale.

L’edizione pugliese di Voler bene all’Italia è stata presentata questa mattina in conferenza stampa da Francesco Tarantini, Presidente di Legambiente Puglia.

Sono intervenuti Angela Barbanente, Assessore alla Qualità del Territorio, Fabiano Amati, Assessore alle Opere Pubbliche e alla Protezione Civile della Regione Puglia, Michele Lamacchia, Presidente ANCI Puglia, Donato Leone, Responsabile Enel Relazioni Esterne Sud, Maria Giannini, Sindaco di Celle San Vito, Leonardo La Malva, Vice Sindaco di Ischitella e Ignazio Di Mauro, Sindaco di Poggiorsini.

In Puglia ci sono 87 piccoli comuni, pari al 33% del totale dei Comuni pugliesi, in cui vi risiedono 237.570 abitanti. Sono situati soprattutto in pianura e collina, partecipano quasi tutti alle 21 unioni di comuni presenti in Puglia e vi risiedono 3.787 cittadini stranieri. Su 87 ben 32 sono a rischio idrogeologico e 38 hanno avuto almeno un incendio in un anno. Sul fronte delle energie rinnovabili emerge che 8.473 sono i KW di solare fotovoltaico e 748.960 quelli di eolico installati nei piccoli comuni pugliesi. Sul fronte della raccolta differenziata in Puglia i comuni più virtuosi sono quelli piccoli (Monteparano, Candela, Melpignano).

Sono 10 i piccoli comuni con territorio in aree protette mentre il 90% dei comuni hanno una bassa ricettività turistica con meno di 40 posti letto ogni mille abitanti. Sul fronte delle comunicazioni sono solo 18 i piccoli comuni che si trovano entro 20 km da un casello autostradale mentre sono 45 quelli che si trovano entro 20 km da un accesso alla rete ferroviaria.

Infine in alcuni piccoli comuni le scuole sono soggette al fenomeno dell’accorpamento delle dirigenze, perché non ritenute numericamente adeguate a giustificare la permanenza dello stato di istituzione scolastica autonoma. Perdere una scuola per un piccolo comune è un sintomo molto negativo rispetto alla capacità di proiettarsi nel futuro, di essere un luogo attrattivo per le giovani generazioni, di mantenere in vita il principale, se non spesso, unico, presidio culturale per la propria comunità.

Questi i dati pugliesi che emergono dal dossier di Legambiente “All’ombra dei campanili, la sfida dei piccoli comuni tra qualità e innovazione” presentato in occasione della settima edizione dell’iniziativa. “I dati del nostro dossier -sostiene Francesco Tarantini, Presidente di Legambiente Puglia- mettono in evidenza che i piccoli comuni sono spesso esempi avanzati di buon governo del territorio e di sviluppo sostenibile, ma vivono una condizione di forte disagio dovuta alla preoccupante rarefazione dei servizi territoriali (scuole, presidi sanitari, uffici postali, attività commerciali) che alimenta a sua volta rischi di declino e spopolamento. Appunto per questo, chiediamo alla Regione Puglia di approvare subito, cosa non fatta nella scorsa legislatura, la legge per la tutela e il sostegno dei suoi 87 piccoli comuni, rendendo così questi territori competitivi e capaci di contrastare lo spopolamento e l’abbandono”.

Domenica 9 maggio da Celle San Vito (FG) a Diso (LE), i piccoli comuni pugliesi metteranno in mostra il meglio di sé organizzando degustazioni, visite guidate, percorsi naturalistici, mostre, convegni, rappresentazioni folkloristiche e poi musica, sagre, spettacoli. In Puglia hanno aderito: Celle San Vito, Ischitella, Castelnuovo della Daunia, Sannicandro Garganico, Pietramontecorvino, Rocchetta Sant’Antonio, Sant’Agata di Puglia, Castelluccio dei Sauri, Biccari, Candela, Celenza Valfortore, Ordona, Rignano Garganico, Rodi Garganico, Roseto Valfortore, Stornarella, Seclì, Zollino, Arnesano, Carpignano Salentino, Castro, Diso, Supersano, Trepuzzi, Uggiano La Chiesa, Santa Cesarea Terme, Sogliano Cavour, Faggiano, Monteparano e Poggiorsini.

Quest’anno Voler Bene all’Italia, in Puglia, è dedicata ai temi della biodiversità e del rischio idrogeologico. Gli eventi di punta si svolgeranno sabato 8 maggio a Celle San Vito (FG) e domenica 9 maggio a Ischitella (FG) e Poggiorsini (BA). La giornata di sabato 8 maggio è dedicata al rischio idrogeologico e la manifestazione si svolgerà solo a Celle San Vito, il più piccolo comune pugliese che si trova sull’altro versante della frana di Montaguto. Alle ore 9.00 la giornata comincia con la “Sveglia del paese” al suono degli sbandieratori.

Alle ore 11.30 seguirà la presentazione della lingua parlata “Franco Provenzale” e un dibattito sui problemi attinenti ai Piccoli Comuni. Saranno presenti oltre ai dirigenti regionali e nazionali di Legambiente e di Enel, anche il Presidente dell’ANCI Puglia, l’Assessore alla Qualità del Territorio della Regione Puglia e il prof. Di Santo, Segretario Generale dell’Autorità di Bacino della Puglia. Legambiente e ANCI Puglia, nell’occasione, sottoscriveranno il Patto per il Territorio finalizzato a promuovere una nuova cultura del territorio che porti a una concreta azione di mitigazione del rischio idrogeologico. La festa continuerà con un buffet con prodotti tipici locali presso la sede del Comune. Per il pomeriggio è prevista una visita del borgo con escursione nei sentieri e alle ore 17.00 l’esibizione degli sbandieratori. Domenica 9 maggio la giornata dedicata a biodiversità e parchi vedrà tra gli eventi di punta quello di Ischitella nel Parco Nazionale del Gargano e quello di Poggiorsini nel Parco Nazionale dell’Alta Murgia.

Ad Ischitella si parte alle ore 19.00 con la sfilata per le vie centrali della banda “AZZURRA” mentre, nel chiostro di San Francesco, si terrà un convegno con rappresenzanze istituzionali locali e provinciali, rappresentanti di Coldiretti, Aprol e Confindustria sul tema “Il ruolo dei Piccoli Comuni tra Ambiente, Turismo e Politiche Giovanili”. Alle ore 20.30 è prevista l’apertura degli stand e della manifestazione nel centro storico, con degustazione ed esposizione prodotti tipici, mostra dell’artigianato ed esibizione di un gruppo folk locale. A Poggiorsini alle ore 10.30 è prevista una tavola rotonda nella Sala Consiliare del Comune sul tema “La biodiversità nel Parco Nazionale dell’Alta Murgia” con la collaborazione del Parco Nazionale dell’Alta Murgia. Seguiranno la visita guidata allo stabilimento di imbottigliamento dell’acqua “Orsinella” e la degustazione, nel centro storico in piazza De Gasperi, delle specialità enogastronomiche tipiche del territorio. La giornata si chiuderà con l’esibizione del gruppo delle Majorettes “l’Arcobaleno”.

Enel Green Power è partner di Legambiente in Voler Bene all’Italia per il secondo anno consecutivo. “Le energie rinnovabili – sottolinea Donato Leone, Responsabile Enel Relazioni Esterne Sud – non sono solo a basso impatto ambientale, ma utilizzano al meglio le risorse presenti in ambito locale, con impianti distribuiti di piccola e media taglia. Per questo motivo si integrano molto bene con le diverse realtà comunali italiane ricche di risorse naturali quali acqua, geotermia, vento, sole e biomassa. Una sintonia confermata dai numeri: dei 6993 comuni italiani che utilizzano energia prodotta con fonti rinnovabili, ben il 69% sono piccoli comuni.”

“Numerose sono le adesioni e le iniziative promosse dai piccoli comuni pugliesi. Quest’anno – conclude Tarantini – Voler Bene all’Italia non sarà solo una giornata di festa ma anche un’occasione per informare e sensibilizzare i cittadini dei piccoli comuni su temi importanti quali la corretta gestione del territorio, il rischio idrogeologico, parchi e biodiversità”.

“Coltiviamo i piccoli paesi – spiega Fabiano Amati, Assessore alle Opere Pubbliche e alla Protezione Civile – perchè qui è possibile trovare quello che nei grossi centri non c’è, ma occorre mettere nelle condizioni di vivere bene i cittadini dei piccoli borghi, attraverso investimenti nella mitigazione del rischio idrogeologico e in opere idrauliche. Solo in seguito sarà possibile propagandare le loro bellezze e le loro tipicità”.

“Le risorse, gli investimenti e gli interventi devono essere distribuiti sulla base dello sviluppo dei piccoli centri che devono essere considerati una risorsa. – sottolinea Angela Barbanente, Assessore alla Qualità del Territorio – Abbiamo centri storici di grande valore e che possono essere utilizzati per fini turistici. Dobbiamo essere in grado di intercettare la domanda turistica che oggi chiede un intreccio tra natura e cultura. A questo proposito è nato un anno fa il progetto ‘Hospitis’ della Regione Puglia, dove i centri storici dei piccoli borghi della Puglia al di sotto dei 15 mila abitanti possono trasformarsi in contenitori di alberghi diffusi per valorizzare il territorio e favorire un turismo fuori dai soliti circuiti”.

Secondo Michele Lamacchia, Presidente dell’Anci Puglia “I piccoli comuni oltre a rappresentare un patrimonio di ricchezza inestimabile per la Puglia assicurano il presidio istituzionale del territorio e quindi la democrazia. Bisogna garantire però ai cittadini dei piccoli centri i servizi essenziali per evitare lo spopolamento e la deantropizzazione del territorio. Stiamo lavorando con Telecom ed Enel a delle intese per migliorare la qualità dei loro servizi nei piccoli comuni. E’ fondamentale inoltre, assicurare il diritto alla mobilità.

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