GARGANO R-EVOLUTION: Uniti si vince!

E’ stato celebrato a Vico del Gargano il primo anniversario dell’Associazionismo Attivo del Gargano con un evento a tema, “Gargano R-Evolution”, organizzato dalle associazioni Io sono garganico (Vico) e Obiettivo Gargano (Monte Sant’Angelo) incentrato sul turismo. Idea cardine dell’evento era mettere insieme tutte le componenti (socio-culturale, economica, politico-istituzionale) delle comunità del territorio in un confronto aperto su quella che è, o potrebbe essere, la principale risorsa economica del promontorio, motore di uno sviluppo possibile solo se pensato in una visione unitaria e globale. Una risorsa straordinaria con enormi potenzialità ancora inespresse, alcune delle quali bruciate dalla progressiva distruzione del territorio, ma anche da una serie di criticità superabili con un impegno e uno sforzo comune. Nutrita la presenza di operatori turistici da molti paesi del Gargano che, insieme alle associazioni del movimento garganico con i tanti giovani che ne fanno parte e a rappresentati delle istituzioni hanno gremito l’Auditorium di Vico del Gargano. Un appuntamento importante per il mondo associativo garganico riunito nell’AAG (Associazionismo Attivo del Gargano) che ha avviato un dialogo anche con il mondo economico-produttivo, dopo che in questo primo anno ha iniziato a sperimentare fra le associazioni garganiche il percorso del tutto inedito di un cammino comune, confrontandosi su tematiche importanti, fondamentali per il territorio: l’ambiente e la legalità in primis, esigenze prioritarie emerse anche nel corso del confronto allargato agli operatori del settore dell’altro giorno. Un percorso che è già sfociato nella costituzione del Comitato per la tutela del mare del Gargano (composto da rappresentanti dei vari paesi del Gargano) mentre altri organismi interni all’AAG potrebbero strutturarsi in futuro, dando forma e contenuto a quel desiderio di unità che proviene dal territorio, nel segno di una nuova cittadinanza che intende prendere in mano il proprio destino. Quell’abusata locuzione linguistica del “fare sistema, parola d’ordine della politica e del mondo economico-produttivo che qui, sul Gargano, è ancora una chimera con i campanili arroccati nei loro piccoli egoismi, sembra poter avere una chance, infatti, proprio a partire dalla società civile, dal mondo associativo, seppur con mille difficoltà e tante contraddizioni, e l’attenzione del mondo politico e degli operatori economici sembra confermarlo. La tutela del territorio si conferma la priorità assoluta del Gargano, intesa come salvaguardia dell’ambiente naturale, ma anche del patrimonio culturale e valorizzazione dei beni artistici ed archeologici. Poi le infrastrutture, nodo di ogni discussione legata al turismo sollevato dagli operatori turistici, ma anche da alcuni rappresentanti delle istituzioni, chi per sottolineare il proprio impegno, chi per lamentarne le carenze. Ma non è mancato nemmeno il “mea culpa” di alcuni sulla qualità dell’accoglienza e dell’offerta culturale di un turismo spesso rimasto prigioniero della sua intuizione originaria legata al paesaggio e alle attività balneari. Turismo di qualità e destagionalizzazione, senza sottovalutare anche quel “turismo interno” che guarda direttamente al proprio territorio provinciale; consorzi fra operatori economici di paesi diversi, enogastronomia e valorizzazione delle tipicità dei prodotti, le “ricette” per vincere la sfida del futuro, che passa, comunque, anche attraverso il rinnovamento della classe politica.

Anna Lucia Sticozzi
“La Gazzetta del Mezzogiorno” ed- “La Gazzetta di Capitanata”

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