VIII Giornata dell’Associazionismo Attivo del Gargano

E’ cominciata a suon di banda nella piana di Peschici la festa della Madonna delle Grazie di Càlena dell’8 settembre scorso. E a suon di banda, mutuandone il coreografico “saltello”, si sono riunite le associazioni garganiche per l’8° incontro dell’Associazionismo Attivo del Gargano (AAG) organizzato da tre associazioni locali: Centro Studi “Martella”, “Rimboschiamo Peschici” e “Punto di Stella”. “Saltello” che si voleva e si auspicava, per questo ulteriore appuntamento, come propiziatorio di un “salto” di impegno. Tanti i sodalizi convenuti e gli interventi di spessore, a cominciare dalla bella presenza del sostituto (nero) del parroco della Chiesa Madre che ha ringraziato la Madonna, dopo la breve processione sviluppatasi sulla strada adiacente l’Abbazia e terminata alla chiesetta dell’ex cenobio benedettino – ormai priva del tetto, crollato a giugno – e salutato i presenti, fedeli, curiosi e autorità pubbliche.

Tra i fedeli – ben più numerosi delle passate edizioni – la presenza delle donne peschiciane, custodi del culto della Madonna rimasto invariato, che con le loro litanie hanno scandito i passi della processione. Assenti, purtroppo, la colonna sonora che un tempo accompagnava la festa, fatta di bambini con le loro “roc’lë” e gli uomini dl paese, probabilmente impegnati nelle quotidianità estive dei tempi moderni o distratti dalla voluta “ignoranza” di tradizioni secolari.

Dopo la breve funzione le associazioni che hanno risposto all’appello, capeggiate dalla presidente del peschiciano Centro Studi “Martella”, Teresa Maria Rauzino (foto 1 sotto), entrambi strenui difensori di una struttura abbandonata al degrado, hanno subito richiamato l’attenzione sulla cruda realtà dello stato in cui versano le due chiese, rievocando l’importanza storica e culturale legata al culto e alla festa, ormai ricordata solo da sparuti libri e articoli di giornali locali. Forse per la voce persuasiva della presidente – o merito della Madonna… – o ancora per la bella giornata, i fedeli, come di fronte ai saldi estivi, si sono disposti in fila a ritirare i volantini pubblicitari e firmare la petizione “Salviamo Kàlena”.

Quindi, alle 19.30, tutti nella Sala Consiliare del Comune di Peschici per l’inizio dei lavori dell’AAG. Si è partiti con la proiezione del video-documentario su Càlena realizzato dal team archeospeleologico sannicandrese “Argod”, in occasione di una sua precedente visita all’Abazia, e illustrato dal presidente Giovanni Barrella (foto 2), “ispezione” cui è legata la scoperta della terza triplice cinta sacra, “segno lapideo” al quale si attribuisce simbolicamente una estrema sacralità esoterica a testimonianza dei frequenti pellegrinaggi europei di cui era oggetto il luogo.

Al termine del video il presidente della locale Associazione “Punto di Stella”, Piero Giannini, moderatore della serata, ha letto un comunicato di solidarietà alla manifestazione inviato dall’Associazione salentina “Torre di Belloluogo” e un messaggio di partecipazione dell’Arcivescovo mons. Domenico D’Ambrosio (ex guida della diocesi garganica, di recente trasferito a Lecce). Quindi ha invitato il sindaco di Peschici, Domenico Vecera (foto 3), a portare alle Associazioni presenti il suo saluto, che si è ampliato con l’elencazione dei passi fatti dall’Amministrazione comunale per salvare l’Abazia dal degrado, le difficoltà legate alla proprietà privata del complesso e la conferma che l’impegno del Comune non verrà a mancare fino al recupero definitivo di Càlena.

La serata è proseguita, secondo ordine del giorno, col 21enne carpinese Domenico Sergio Antonacci (foto 4) che ha elencato lo stato di degrado di molte chiese, monumenti e torri che impreziosiscono da secoli il paesaggio garganico e ne caratterizzano il naturale aspetto offrendo un’immagine di unicità e fierezza di un popolo spesso, e a torto, ritenuto “selvatico” eppure portatore di una autoctona cultura legata a terra e boschi – ma sempre proiettata verso il mare – la quale sembra non meritare riconoscimenti istituzionali.

Il secondo punto, suggerito dal 17enne rodiano Giuseppe Bruno (foto 5), si è incentrato sui Sistemi Turistici Locali (STL), di cui ha meticolosamente denunciato una totale mancanza di programmazione turistica legata all’assenza di professionalità di operatori e amministratori pubblici, colpevoli di un turismo approssimativo, poco rispettoso delle regole (abusivismo edilizio), del lavoro, della salute (inquinamento), dell’ambiente (incendi boschivi) e della legalità. A quest’ultimo punto si è collegato l’intervento di un altro giovane, Domenico Maria Mascolo (foto 3, in maglia arancio) di San Nicandro, che ha presentato un documento da sottoporre alla firma di tutte le Associazioni col quale si annuncia l’intenzione dell’AAG di portare avanti la bandiera della legalità – tanto da implementarne la cultura soprattutto fra i giovanissimi – poiché in sua assenza un futuro dell’associazionismo e lo stesso sviluppo del territorio sono impensabili.

Non sono mancati gli interventi. Di seguito le sintesi.
Franco Salcuni (Legambiente, Monte) = L’immagine del Gargano deve discostarsi da quella della illegalità, non nascondendo o tacendo quanto avviene in nome della tutela dell’immagine turistica, tuttavia facendo attenzione a non dare credito alle mistificazioni.

Michele Eugenio Di Carlo (Vieste) = Necessità di andare avanti e pretendere chiarimenti dovuti dalle istituzioni ed enti preposti, affinché sia tutelata la salute dei garganici.

Gaetano Berthoud (Io Sono Garganico, Vico) = Necessario il coinvolgimento dei giovanissimi garganici che si facciano fautori di un’opera di sensibilizzazione sia dell’opinione pubblica sia delle istituzioni a livello regionale e nazionale, offrendo sostegno alle autorità locali (sindaci ed esponenti politici).

Menuccia Fontana (Italia Nostra; foto 6) = Entusiasta di vedere giovani così preparati sui problemi del territorio e felice della loro voglia di mettersi in gioco.

Lazzaro Santoro (Vieste) = Dopo aver elencato gli aspetti scientifico-tecnici a sostegno del documento “Gargano & Legalità”, ha messo in risalto come oggi il turismo nel Gargano occupi il 90 percento della popolazione, direttamente e indirettamente solo per una marginalità dei profitti, mentre questi sono gestiti quasi esclusivamente da poche famiglie.

Giovanni Barella (Argod) = Salutando le associazioni, ha sottolineato quali compiti aspettano l’AAG e come si è gia maturi e pronti a metterli in cantiere tutti insieme.

Anche la polemica, nata sulle sorti di Càlena, ha fatto la sua comparsa tra le Associazioni e l’ex sindaco di Peschici, Franco Tavaglione, cui il moderatore dell’incontro ha rivolto l’invito a mostrare e pubblicare su “Punto di Stella” i documenti che attestino quanto è stato fatto per Càlena nella sua decennale amministrazione e quanto le è stato negato.

Concludendo, il salto di qualità è stato fatto, gli organizzatori si sono reputati unanimemente soddisfatti dell’incontro, che non si è limitato a un rendez-vous informale tra amici, ma ha predisposto l’AAG ad agire e mettere in cantiere progetti, ora decisi tutti insieme, ora proposti da singoli, che nell’associazionismo possono trovare la sede più consona, naturale e ideale. Come accade di solito, si poteva osare di più e quanto rimasto nell’aria dovrà trovare soluzione nei prossimi incontri. Tuttavia, da oggi, l’AAG si pone quale fautore di un cambiamento culturale affrontando soluzioni legate al territorio e influendo sulla vita sociale del Gargano.

Armando Quaglia – Punto di Stella

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