Turismo, con il last minute dopo due anni torna il tutto esaurito

Agenzie zeppe di gente, tour operator che vendono viaggi a prezzi imbattibili e partenze all´ultimo minuto per i turisti che raggiungono la Puglia. Per Telefono Blu si ferma il trend in discesa degli ultimi due anni, attestandosi al secondo posto dopo la Sicilia (la Puglia è preferita dal 9% dei vacanzieri in Italia pari a 1.654.000 di persone). Le mete più ambite il Gargano e la provincia di Lecce, con un Salento in forte crescita negli ultimi tre anni. E se la crisi ha determinato un calo di turisti a macchia di leopardo, in molte località le presenze rimangono confermate. Non ha perso il numero dei suoi clienti, per esempio, il Salento che si colloca ai vertici della classifica dei posti più in voga, seguito dal Gargano.
A risentire meno degli effetti della recessione sono le località di mare (con il 67% delle preferenze), dove i turisti italiani e stranieri scelgono la soluzione più conveniente. Secondo le agenzie di viaggi e i tour operator, agosto registra il tutto esaurito con il 56% delle partenze previste per tutta l´estate. Saranno due milioni – secondo l´associazione dei consumatori – i pugliesi che faranno una vacanza che durerà almeno dieci giorni (due in più rispetto al 2008). L´incremento delle vendite si riscontra soprattutto per le formule residence che consentono ai giovani e meno giovani di risparmiare. Circostanza questa, penalizzante per gli hotel business che invece registrano un calo di clienti rispetto agli anni passati. Ma secondo i dati dell´Italian Hotel Monitor, sondaggio mensile di Trademark Italia (che dal 2000 studia il movimento alberghiero in diverse città italiane), la situazione non è allarmante: la crisi ha sfiorato il settore alberghiero incidendo di poco sugli effetti.
Si guarda al prossimo autunno come a un periodo di possibile ripresa. «Gli albergatori puntano sulla stagionalità e, adottando una politica dei prezzi più aggressiva – che tuttavia è a discapito del loro fatturato – cercano di offrire dei promozionali per attirare la gente» dichiara il vicepresidente della Federalberghi Francesco De Carlo. Stando ai dati dell´Italian Monitor la variazione in negativo registratasi è dettata dalla necessità da parte degli operatori di inseguire il mercato piuttosto che l´inflazione (che porterebbe ad aumentarli).
Ieri la Puglia ha incamerato anche un riconoscimento: ”La vacanza è un momento di svago e di relax che può trasformarsi in un ostacolo insormontabile che rende il turismo ‘inaccessibile´ davanti a situazioni di disabilità o di disagio temporaneo che limita la mobilità delle persone. Il premio Sensoriabilis rappresenta un ulteriore riconoscimento ad una Puglia, terra di accoglienza e di ospitalità, che è in grado di diversificare l´offerta turistica rendendola anche accessibile´´.
Rispetto all´estate scorsa il bilancio di Federalberghi, agenzie di viaggi, tour operator e associazioni è comunque positivo: i turisti hanno ormai dimenticato le vacanze prenotate con largo anticipo e optano per i last minute convenienti. Secondo Telefonoblu quattro persone su dieci prenotano e decidono la vacanza nell´ultima settimana prima di partire. I pugliesi che prenotano direttamente via web sono il 26%, tramite agenzia circa il 29% e il restante 40% non si preoccupa della prenotazione. E se per tanti la parola “crisi” è ormai retorica gli esperti del settore correggono il luogo comune sostenendo che i fattori trainanti dei maggiori spostamenti sono prezzi più bassi rispetto al 2008, gasolio meno caro, e inflazione a 0. Bari e provincia, per esempio, saranno le più “attive” con circa un terzo degli spostamenti, seguite da Foggia e Lecce al 19%, Taranto al 17% e Brindisi al 12%.
Il mare, le attrattive, i prodotti tipici locali e le numerose degustazioni enogastronomiche legate alle tradizioni del territorio inducono a partire. I più fidelizzati alla Puglia sono i settentrionali che non rinunciano al mare cristallino del Salento. Le sue strutture – ormai tutte al completo – risultano le più frequentate anche dai turisti stranieri. E a preparare la valigia sono soprattutto i giapponesi: apprezzano il nostro mare, le nostre attività culturali e il nostro cibo. La Puglia si conferma dunque una regione che regge l´urto della crisi. Non si fa mancare proprio niente: neppure spiagge per nudisti. Il Naturist Sporting Club, nel Parco nazionale del Gargano offre nove ettari di superficie con vista direttamente sul mare della Capitanata.
La crisi c´è ma non spaventa quanti puntano alle località che sono state riconfermate “bandiera blu”: Castellaneta, Castro, Ginosa, Salve, Ostuni, Polignano a Mare e Rodi Garganico. Spingono i turisti a scegliere il tacco dello stivale che ospita non solo scandali ma anche realtà che difficilmente si dimenticano per la loro ospitalità e vivacità.

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