Nascono gli hotel della cultura

Nasceranno in Italia gli “Hotel della Cultura”. Un’iniziativa per rilanciare il turismo culturale attraverso l’innovazione di formule per l’ospitalita’ e la ricettivita’ alberghiera. Civita ed Ance, con il sostegno di Arcus e la collaborazione di Unicredit e Federalberghi, hanno pensato a un nuovo sistema di ricettivita’ alberghiera, fortemente connessa con il territorio e legata al turismo culturale, per rispondere all’incremento dei visitatori nelle citta’ d’arte.

“Stiamo perdendo la capacita’ di attrarre turisti sia interni che esterni. Il 70% del turismo ha come motivazione la conoscenza della nostra cultura” ha affermato nel corso della presentazione del progetto “HdC” all’Ara Pacis di Roma, Mario Resca, consigliere del ministro per i Beni e le Attivita’ Culturali, che ha aggiunto: “L’interesse per il nostro Paese grazie al patrimonio che offriamo e’ limitato dalla capacita’ di offrire accoglienza adeguata a quelle che sono le esigenze del nuovo turismo culturale”.

Gli “Hotel della Cultura” si dovranno distinguere da altri modelli, come ad esempio i Paradores spagnoli o le Pousadas portoghesi, perche’ non si limiteranno alla riqualificazione degli edifici storici non utilizzati, ma saranno concepiti per la promozione e l’integrazione tra offerta turistica e offerta culturale del territorio. In questo senso, il turista sceglie l’albergo, non solo per il sistema di accoglienza che e’ in grado di offrire, ma anche per la sua capacita’ di proporre i costumi e lo stile di vita delle tante culture locali di cui e’ ricca l’Italia.
Il turismo e’ una risorsa incredibile per l’economia del Paese. Ma “finora non e’ stata sfruttata come si sarebbe dovuto. La politica in questi anni ha dormito. E’ mancata la necessaria programmazione. Una colpa grave. Se cosi’ non fosse stato oggi l’economia vivrebbe una situazione diversa” perche’ avrebbe dalla sua parte un settore turistico competitivo in grado di fare da traino soprattutto in un momento di crisi come questo. Michela Vittoria Brambilla, sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega al Turismo, richiama l’attenzione sul ruolo strategico del settore sottolineando il ‘cambio di passo’ scelto dal nuovo governo.

L’idea e’ quella di trasformare palazzi storici di grande valore ma abbandonati in alberghi (ciascuno integrato nella catena ‘Hotel della cultura’) mirati a soddisfare una specifica domanda turistica. Come? Mettendo a disposizione del viaggiatore navette che lo conducano nei luoghi del circuito culturale scelto, servizi ad hoc che disvelino al turista gli aspetti interessanti del territorio e servizi attraverso i quali il turista possa conoscere tutti i prodotti enogastronomici che raccontano la Regione che lo ospita.

Pieno il plauso della Brambilla: “Gli ‘Hotel della cultura’ costituiscono un progetto di straordinario interesse e sono certa che produrra’ riflessi positivi su tutte le strutture ricettive italiane. Il network e’ una delle carte vincenti per riguadagnare quote di mercato. Il mio Dipartimento e’ pronto ad operare per sostenere questo progetto facendo anche pressione sulle altre istituzioni”.

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