Alga tossica, anche il mare è tinto di rosso

Dopo aver colorato la diga di Occhito, adesso l’alga rossa tinge anche il mare. Sulla spiaggia fra Marina di Serracapriola e Torre Mileto da alcuni giorni compaiono strisce di colore rosso, probabili tracce lasciate dalla risacca del mare sulla battigia. Anche le increspature delle onde presentano strane colorazioni rossastre del tutto anomale. Appare abbastanza chiaro che siamo in presenza di una sorta di effetto «dilavamento»: l’acqua espulsa dall’invaso sul Fortore (pieno fin quasi all’orlo) finisce nella valle e da qui in mare. Non a caso lo specchio di costa compreso fra Serracapriola e Torre Mileto è proprio il terminale dell’acqua di Occhito quando questa scende a valle.
Il livello della diga è quasi al massimo (ieri misurava 193,15 metri), il Consorzio di bonifica su indicazione della Protezione civile lascia defluire a valle 50 metri cubi al secondo per evitare il rischio di un’altra alluvione come quella del 2005. Ma intanto quelle che percolano non sono chiare, fresche e dolci acque. Quali rischi di inquinamento ci sono per la costa?

La domanda ha preso a fare il giro fra gli amministratori di Serracapriola, Lesina e San Nicandro Garganico i tre comuni maggiormente interessati. «La questione – spiega il sindaco di Serracapriola, Marco Camporeale – è nelle mani dei tecnici dell’Arpa che sono intervenuti sul posto ed hanno eseguito una serie di prelievi. Non c’è dubbio che si tratti dell’alga rossa, tossica per la salute umana, già riscontrata nel lago di Occhito. Ho chiesto pertanto una relazione dettagliata all’Arpa che sto ancora aspettando. Non siamo preoccupati – aggiunge Camporeale – ma nemmeno possiamo permetterci di stare tranquilli. Nel frattempo – completa il primo cittadino di Serracapriola – ho allertato anche l’Asl che sull’erogazione dell’acqua potabile ha fornito ampie rassicurazioni. Restiamo vigili, anche il sindaco di Lesina e la Capitaneria di porto sono allertati. La situazione viene costantemente monitorata, ci viene assicurato dall’Arpa, ma se fossimo in estate in questo momento non me la sentirei di autorizzare la balneazione».

Gli operatori turistici della zona temono che l’alga possa mandare in frantumi la stagione estiva e, anche se non si registrano prese di posizione, il problema appare al momento decisamente complicato.

E’ stato l’ex sindaco di Serracapriola, Antonio Cordisco, a lanciare l’allarme qualche giorno fa su quelle strane chiazze rosse comparse sulla spiaggia. Si pensava, sulle prime, allo scarico non autorizzato di una nave cisterna di passaggio. Sospetto accreditato dall’avvistamento di un fusto di colore blu che galleggiava sul pelo dell’acqua. Ma poi una volta interessati i tecnici dell’Arpa, l’incubo dell’alga rossa ha ufficialmente invaso anche la costa. Una conseguenza particolarmente temuta al tavolo tecnico regionale istituito per monitorare il fenomeno nell’invaso di Occhito che oggi, alla luce dello sversamento in mare dell’alga, rischia di assumere proporzioni meno circoscritte.

Fonte:  La Gazzetta del Mezzogiorno

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