San Pio, i frati: ‘Non sappiamo quando trasferiremo le spoglie’

In questo momento, lo dico ufficialmente come portavoce dei frati Cappuccini, nessuno di noi ha l’idea di quando potrà essere trasferito’. Lo ripete a tutti i giornalisti il portavoce dei frati Cappuccini, frate Antonio Belpiede: le spoglie di san Pio verranno trasferite nella nuova chiesa a lui dedicata, ma la data nessuno la conosce. Potrebbe essere scelta la data del 4 ottobre, – chiedono i giornalisti al frate – giorno di San Francesco? ‘Non lo sappiamo proprio – risponde frate Antonio – Da pochi giorni, dal 19 settembre, c’è il nuovo arcivescovo di Manfredonia-Vieste- San Giovanni Rotondo, Michele Castoro e i soggetti che devono determinare la data del trasferimento sono il ministro provinciale dei Cappuccini, con l’arcivescovo Castoro, ma la parola finale spetta alla Santa Sede attraverso il dicastero competente che è il dicastero dei Santi.

Quando questo avverrà, questo non lo sappiamo’. ‘Di certo ribadisco – ha detto frate Belpiede – che la nuova chiesa progettata da Renzo Piano è stata costruita, secondo la più antica, classica, tradizione della Chiesa cattolica per ospitare le spoglie di San Pio: quando un uomo, una donna, vengono dichiarati santi, in genere, si costruisce un tempio a lui o a lei dedicato e si trasferisce il corpo. Così è stato per San Francesco, per Santa Chiara, San Giovanni Bosco, per centinaia di santi. Questa è stata la prima chiesa dedicata a San Pio in tutto il mondo, ne stanno costruendo tante ma questa è la grande chiesa dedicata a lui, costruita a poche decine di metri dal luogo della sua morte’.

In futuro ci sarà una nuova ostensione? è stato chiesto ancora. ‘Questo – ha risposto il frate – bisognerà chiederlo ai nostri posteri. Certamente non nell’immediato. Perchè le ricognizioni canoniche a volte si ripetono lungo i secoli ma ci vogliono molti decenni, a volte secoli per procedere ad un’altra ricognizione, non si tratta di dieci o vent’anni di sicuro’.

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