Comunità montana, è caos

Comunità Montana del GarganoTutto come copione. Il consiglio della comunità montana ha recitato un altro atto della commedia che, da mesi, va in scena in via sant’Antonio Abate, a Monte Sant’Angelo. La richiesta del Prefetto, Antonio Nunziante, alla regione di commissariamento dell’ente montano non ha suscitato alcuna preoccupazione, anzi, è scivolata come se nulla fosse.

Il fatto che il rappresentante del Governo centrale abbia parlato di “Diffusa illegittimità” ha lasciato indifferente la stragrande maggioranza dei consiglieri (solo un paio le voci fuori dal coro) nonostante lo spessore dei rilievi sollevati dal Prefetto.

L’applicazione della nuova legge regionale dello scorso aprile, accapo reiterato da mesi ma senza che venga discusso e approvato.

Tra le altre novità,la legge definisce la nuova composizione dell’organo rappresentativo che viene costituito da un numero di consiglieri pari a quello dei comuni facenti parte delle medesime comunità montane”; per l’ente garganico, tredici, rispetto ai trentanove che erano previsti dalla precedente norma; l’organo esecutivo, cioè la giunta, composto da tre componenti, presidente compreso, invece degli attuali sette.

La nuova normativa detta anche i tempi per l’applicazione delle norme: l’organo rappresentativo entro trenta giorni è tenuto a individuare i componenti dell’organo esecutivo da dichiarare decaduti dalla carica, in modo da ricondurre l’organo esecutivo a un numero massimo di tre componenti.

Nel caso di mancata osservanza dei termini, il presidente della giunta regionale nomina un commissario per l’attuazione di quanto prescritto.

L’assemblea dell’ente montano, nonostante le ripetute convocazioni, nonostante che ci fosse il numero sufficiente e che gli argomenti da discutere fossero solo un paio, non ha mai dato seguito alla legge.

Quanto poi alla sensibilità istituzionale degli amministratori dei tredici Comuni che fanno parte dell’ente montano è tutta verificabile nei ritardi che si sono accumulati nella nomina del proprio rappresentante, tant’è il Comune di Cagnano Varano, a tutt’oggi, non si è ancora pronunciato, non solo, ma la massima assise cittadina si riunirà il 28 novembre, cioè, successivamente alla convocazione del consiglio della comunità montana (il 24 e 25 novembre), come dire che fra una settimana non si muoverà proprio nulla.

Intanto, c’è l’iniziativa del sindaco di Vico del Gargano, Luigi Damiani, il quale ha invitato i tredici colleghi a riunirsi mercoledì.

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