Via libera al Porto, il 16 luglio l’inaugurazione

Via libera della Regione al porto di Rodi Garganico. La conferenza di servizio, tenutasi a Bari nei giorni scorsi,ha approvato le ultime varianti. Si chiude, così, l’iter burocratico e, a questo punto, è possibile fissare la data di inaugurazione della tanto attesa struttura portuale. Anche se le proibitive condizioni metereologiche di questi giorni hanno rallentato gli ultimi lavori, non dovrebbe slittare il termine della cerimonia che dovrebbe essere quello del prossimo 16 luglio. Il sindaco, Carmine D’Anelli, si dice certo che non ci saranno altri rinvii. il porto “Madonna santissima della Libera” può vantare, oggi, il primato di porto turistico italiano più vicino alla Croazia: l’isola Pelagosa è a trenta miglia, Vis a sessanta, Lastovo e Korcula, rispettivamente a sessantadue e sessantanove miglia marine. Facilmente raggiungibile grazie al casello autostradale di Poggio Imperiale sulla A14, ai collegamenti delle Ferrovie del Gargano e dell’aeroporto Gino Lisa. L’approdo è dotato di trecentoventi posti barca fino a quaranta metri, fondale tra i quattro e cinque metri; inoltre, potrà assicurare durante l’anno servizi di assistenza meccanica ed elettronica e manutenzioni per barche a vela ed a motore, carburanti. Non trascurabile il fatto che è garantita la massima attenzione anche allo svago a terra: eventi, intrattenimento in piazzetta, negozi, bar, ristoranti, escursioni turistiche nell’area del parco nazionale del Gargano ed immersioni nella riserva marina dell’arcipelago delle Tremiti. Inoltre, l’edificio per i servizi ha una superficie di milleseicento metri e un volume di poco meno di diecimila metri. Saranno portate a Rodi Garganico barche a vela da regata di 18 metri per effettuare mini- crociere dimostrative; ancora, lo “Yachting club” aprirà una scuola di vela nautica. il porto di Rodi Garganico, i cui lavori sono iniziati a maggio di due anni fa, è un caso interessante di “project financing”, sempre più diffuso in Italia. Il Comune di Rodi Garganico affidò nel 2005 l’incarico del progetto definitivo con i relativi studi idraulici e d’impatto ambientale al gruppo “Etacons-Cotecchia-Medlngegneria-Izi”.

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