Un eremo in paradiso… i Cappuccini a Rodi Garganico

Ambiente e storia si fondono mirabilmente in uno dei tanti luoghi ricchi di arte e natura di cui è costellato lo stupendo paesaggio garganico, vero contenitore di tesori nascosti; un antico convento dei padri Cappuccini si erge ancora tra le verdi colline di ulivi che degradano verso il mare fino ad incorniciare il minuscolo promontorio su cui sorge Rodi Garganico.

Questo sarà l’argomento della conferenza multimediale con proiezione di cartine e circa un centinaio di immagini che terrà Carmine de Leo, Ispettore Onorario del Ministero dei Beni Culturali, giornalista e scrittore, già autore di varie pubblicazioni su Foggia ed il promontorio del Gargano. La conferenza è stata organizzata dall’Assessorato ai Beni Culturali del Comune di Foggia e da quattro associazioni culturali impegnate nella difesa del territorio e dei suoi monumenti: Amici del Museo Civico, Italia Nostra, Archeoclub e F.A.I. ed è volta a far conoscere i preziosi gioielli di arte ed ambiente di cui è tanto ricca la nostra Capitanata.

La costruzione del monastero dei Cappuccini risale al 1538, anno in cui fu eretto con l’aiuto della comunità di Rodi G., su un precedente romitorio sorto nei pressi della fresca sorgente detta del Pincio lungo una mulattiera che da Ischitella scendeva verso il mare e Rodi Garganico.

L’appuntamento con la Conferenza è fissato a stasera alle ore 18,00 nella Sala Mazza del Museo Civico in piazza V.Nigri a Foggia.

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