Porto turistico, il sogno di una vita

Rodi Garganico: panoramicaL’albero di una barca a vela ondeggia già da alcuni giorni sullo specchio d’acqua della marina di Rodi Garganico. Accanto alcuni gommoni e barche dei residenti che per primi hanno voluto acquistare un posto barca. Dopo quarant’anni di impegni mai concretizzati, il 25 luglio il sindaco di Rodi, Carmine D’Anelli inaugurerà il porto turistico della cittadina garganica più a nord dello sperone. Il porto turistico italiano tra i più vicini alla Croazia, come è stato già ribattezzato da numerosi siti internet per gli appassionati del mare. Dal porto di Rodi l’isola di Pelagosa dista solo 30 miglia, Lastovo e Korcula sono a 62 e 69 miglia.

“Ce l’avevo in testa da bambino. Ed è stato l’obiettivo che mi sono posto sin da quando ho indossato la fascia di primo cittadino, nel 2002” sottolinea D’Anelli, alla guida di un’Amministrazione che ha scommesso sulla realizzazione del porto con un project financing, non tralasciando nel frattempo il rilancio del centro storico del paese. “I lavori veri e propri – ci tiene a sottolineare – sono durati meno di due anni, segno che quando ci sono volontà e capacità di un’Amministrazione, le opere pubbliche si realizzano in tempi ragionevoli. Questo porto cambierà il volto della nostra offerta turistica: le spiagge per le famiglie e i bambini, gli anziani, ma anche un porto turistico per quanti amano viaggiare lungo le nostre coste”.

Il 7, martedì mattina, dal corto pontile destinato all’attracco delle imbarcazioni dirette alle Isole Tremiti sono ripartiti i collegamenti con le motonavi. Al lavoro anche i barconi per visitare il litorale garganico e le molte grotte marine. Ben 320 i posti barca disponibili, 15mila metri quadri di spazi a terra per parcheggi e aree destinate alle attività turistiche, due moli di sopraflutto e sottoflutto. Il progetto realizzato dalla società Med Ingegneria ha superato l’ultimo via libera ai primi di luglio, dopo alcuni aggiustamenti voluti dalla Sovrintendenza.

Visto dall’alto il porto appare come una chiave di basso appoggiata sull’acqua. “E’ stata una scelta ben precisa quella di realizzare un porto esclusivamente turistico – spiega il primo cittadino – e anche le strutture a terra sono state pensate per offrire accoglienza a questa fetta di turisti che si muove via mare ma anche servizi di assistenza meccanica ed elettronica”. Diversi gli obiettivi da centrare a partire dal 25 luglio: allungare la stagione turistica, intercettare una fascia medio alta dei turisti diretti verso Croazia, Grecia, Turchia che normalmente scavalcano questa costa del Gargano.

Antonella Caruso

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