Il padiglione Puglia tra i più apprezzati del Vinitaly 2009

Consensi unanimi per il padiglione pugliese alla 43esima edizione del Vinitaly. Per molti il più elegante, con il rosso e il nero a farla da padroni. Per quasi tutti, il più accogliente. “L’ospitalità è da sempre una delle caratteristiche principali della nostra terra – conferma Enzo Russo, Assessore alle Risorse Agricole della Regione Puglia – E noi siamo stati bravi nel portarla qui, al Vinitaly. Con un entusiasmo che è stato percepito da tutti e che ha fatto del nostro padiglione un vero e proprio centro di interesse. Anche se il merito maggiore, ovviamente, va alle nostre straordinarie etichette che hanno calamitato l’attenzione di giornalisti, buyers e appassionati”.

E in effetti ai successi delle prime giornate che hanno visto la Puglia ottenere premi prestigiosissimi (Migliore Cantina Italiana per Due Palme e miglior Vino Rosso Doc da vendemmia precedente il 2002 per Apollonio) si è aggiunta la notizia secondo la quale il Negroamaro è il vino con maggior tasso di crescita presso i supermercati italiani. “Con un incremento del 43,9% – puntualizza Enzo Russo – il Negroamaro sbaraglia letteralmente la concorrenza. La cosa da notare, inoltre, è come la GDO sia ormai un canale privilegiato per le etichette qualitativamente più interessanti e questo rende ancora più importante l’exploit del nostro vino che va di pari passo con la crescita esponenziale di tutto il movimento enologico pugliese. Frutto dell’ottimo lavoro svolto sinergicamente dai produttori e dalle istituzioni della nostra regione”.

A conferma della grande qualità della produzione made in Puglia giungono anche gli apprezzamenti dei giornalisti che hanno partecipato a “Taste and Press”, fortunato format che ha visto 20 prestigiose firme della stampa di settore incontrare i 140 produttori pugliesi presenti alla manifestazione scaligera, tra i quali non mancano le aziende “storiche” della regione. Un esperimento perfettamente riuscito e che sicuramente verrà riproposto in futuro, vista anche la soddisfazione manifestata dai produttori. I quali hanno potuto godere anche di un momento “business” con 20 buyers internazionali che hanno dedicato grande attenzione alle etichette pugliesi . Attenzione facilitata anche dal livello qualitativo elevato raggiunto dai vini che ha permesso un posizionamento prestigioso degli stessi nei negozi per gourmet. “E si sono conclusi buoni affari – sottolinea l’Assessore – anche perché non va dimenticato come, in un momento di forte contrazione economica, le nostre etichette non solo propongono uno standard qualitativo elevatissimo ma lo fanno a prezzi che sono assolutamente competitivi. E questo vale non solo per il vino ma anche per tutti gli altri nostri prodotti, primo tra tutti l’olio extravergine che, qui al Sol, ha ricevuto numerosissimi attestati da parte degli addetti ai lavori, confermando il ruolo di leader che la nostra regione ha nel comparto olivicolo”. E tutti i prodotti pugliesi sono stati proposti, in questi giorni veronesi, presso il ristorante dello stand, un altro dei fiori all’occhiello dell’area dedicata alla Puglia. Qui si sono alternati ai fornelli alcuni dei più interessanti chef della regione, proponendo al pubblico un campionario straordinario di ricette.

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