Earth Hour: la Regione Puglia aderisce all’iniziativa del WWF

Il Presidente della Regione Puglia Nichi Vendola ha comunicato al Direttore Generale del WWF Italia Michele Candotti l’adesione della Regione Puglia a Earth Hour, l’ora della terra, l’iniziativa lanciata dal WWF che coinvolge oltre 2.300 città in tutto il mondo per dare un segnale ai grandi della terra sui cambiamenti climatici. Per l’occasione verranno spente le luci della sede della Presidenza della Giunta Regionale sul Lungomare Nazario Sauro di Bari.

“Campagne come quelle del WWF Earth Hour sono preziose” ha detto Vendola “perchè l’impatto sulla grande opinione pubblica e sui mass media può allargare l’area della consapevolezza su quanto un uso dissennato dell’energia possa essere dannoso per la biosfera e per la vita sul Pianeta”. Le eccellenze del Made in Italy – arte, moda, calcio e cibo – scendono in campo per l’Ora della Terra, l’evento di mobilitazione globale per il clima organizzato dal WWF che sabato 28 marzo attraverserà 25 fusi orari (alle 20.30 toccherà all’Italia) spegnendo le luci di città, monumenti simbolo, istituzioni, imprese, case in tutto il mondo. Boom di adesioni con oltre 2700 città del mondo (di cui 100 in Italia) e 83 paesi, con un obiettivo di un miliardo di persone, elementi che lo fanno definire “il maggior evento globale di tutti i tempi”.

L’Ora della Terra sarà una grande ‘ora di buio ‘, dalle Piramidi al Colosseo, dalla Tour Eiffel al Golden Gate, dal Ponte di Rialto alle Cascate del Niagara. Sarà un messaggio fortissimo ai leader mondiali perché “scelgano la Terra” e raggiungano quindi entro quest’anno un accordo per fermare i cambiamenti del clima. Il Bel Paese spegnerà i suoi gioielli d’ARTE, i monumenti più belli, più famosi e più amati in tutto il mondo, dalla Cupola di San Pietro al Colosseo, dal Ponte di Rialto alla Torre di Pisa, il Maschio Angioino e la Reggia di Caserta, l’Arena di Verona, la Valle dei Templi di Agrigento, il Castello Sforzesco di Milano, le due Torri (degli Asinelli e Garisenda) di Bologna, il Castello di Monteriggioni, oltre a decine di palazzi comunali, provinciali e regionali, piazze, strade, mura, castelli, scuole, chiese, rocche e ponti delle più di 100 città italiane che hanno aderito all’iniziativa.

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