Agli americani piace l’olio di oliva. Pugliese.

Cambiano le abitudini alimentari degli americani che sempre più numerosi passano dal fast food al fast good con una dieta più vicina a quella mediterranea. I consumatori americani acquistano sempre più, infatti, prodotti di qualità attraverso il web e tra questi anche l’olio extra vergine di oliva 100% made in Italy, che rappresenta una delle voci di scambio più interessanti nel grande emporio virtuale di internet. E’ quanto emerge dall’indagine Unaprol presentata con la collaborazione di Veronafiere a Palm Beach durante il Vinitaly Usa, tour olio e prodotto tipico italiano, nel corso del quale è stato presentato alla stampa e al sottosegretario allo sviluppo economico Adolfo Urso “Portfoil, italian selected olive oils”, il primo catalogo on line realizzato da Unaprol Consorzio Olivicolo Italiano in inglese, francese e spagnolo con il sostengo del Ministero delle politiche agricole. Dall’indagine risulta che i principali canali di distribuzione e di consumo per l’olio extra vergine di oliva italiano sono la grande distribuzione (56%) e i negozi di alimentari (21%). Il mercato statunitense dell’olio di oliva molto frammentato dal punto di vista dei marchi è invece molto sensibile sul fronte dei prezzi che sono differenziati tra città e negozi diversi. La forbice di prezzo sullo scaffale americano oscilla tra i 6 e i 30 dollari, per la bottiglia da 750 ml.. Gli oli extra vergini di oliva italiani solitamente sono posizionati nella fascia alta del mercato e spuntano prezzi superiori anche ai 30 dollari la bottiglia. Gli americani acquistano olio extra vergine nelle confezioni da 500 ml e 750 ml. L’olio di oliva è venduto in due tipi di confezioni diverse: il 75% della domanda riguarda le bottiglie, il restante 25% riguarda le confezioni in lattina.

Il fattore tempo resta comunque, afferma Unaprol, la principale preoccupazione del consumatore americano. La domanda di prodotti alimentari sarà sempre più orienterà verso prodotti di qualità, da consumare in un contesto sociale culturalmente evoluto, ma di facile e veloce preparazione. Portofoil risponde proprio a questo tipo di esigenze perché è interamente consultabile via internet attraverso una password. Raccoglie la migliore offerta di 150 aziende italiane che hanno già capacità di esportazione sul mercato mondiale e producono pregiati oli extra vergini di oliva italiani tutti rigorosamente tracciati e valutati da un apposito panel di esperti assaggiatori. L’olio extra vergine di oliva è il secondo prodotto agro-alimentare maggiormente esportato dall’Italia negli Stati Uniti e sviluppa un volume di affari che sfiora mediamente i 600 milioni di dollari all’anno ed è in continua crescita. “Una grande opportunità – ha commentato il presidente di Unaprol Massimo Gargano per tutte quelle aziende che hanno scommesso di lasciarsi rintracciare dal consumatore mondiale e che hanno fatto della qualità e dell’origine certificata del prodotto il loro vantaggio competitivo”.

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