Maturità tra Svevo e Facebook

Da Svevo a Facebook, dall’Unità d’Italia alla Beat Generation. Si è conclusa la prima prova dell’esame di maturità del 2009. Per il compito d’italiano tracce più brevi degli altri anni e temi variegati con la presenza, per la prima volta, di fotografie tra le tracce.

Sembrano dimenticate le polemiche, i ricorsi del Codacons e la rabbia degli studenti che avevano caratterizzato la maturità dell’anno scorso. Il primo giorno degli esami del 2009 si è chiuso senza problemi. Cinqucentomila studenti e cinquantamila commissari hanno alle spalle la prima prova, il tema d’italiano. Sei ore a disposizione, sette tracce uguali per tutti gli indirizzi e divieto assoluto per netbook e telefonini. L’unico accesso consentito è per il classico, mastodontico, dizionario.

Maturità on-line – La rincorsa on-line alle tracce giuste è l’elemento più adrenalinico della giornata. Dopo l’apertura delle buste alle 8 e 30, voci, smentite e conferme si susseguono a ritmo vorticoso sui blog e su Facebook. Sui siti dedicati agli studenti migliaia i messaggi di utenti più o meno informati. E l’esercito degli aiutanti da casa si mobilita. “E’ Svevo, per piacere inviatemi la traccia completa!!!”, scrive Moni alle 9 e 31 su Studenti.it. Grande affluenza anche su Maturità 2009, il gruppo su Facebook con 11mila iscritti che ha raccolto fino a tarda notte ansie da prestazione e incertezze burocratiche degli studenti. “Ragazzi una domanda, ma la tesina si consegna oggi o il giorno degli orali?”, scrive alle 3 e 16, in pieno stile Notte prima degli esami, Mattia Carrozzo.

La bufala – La prima bufala arriva addirittura prima dell’apertura delle buste. Alle 8 e 20 compare un file in Pdf talmente perfetto da sembrare frutto dell’opera di autentici falsari. Carta intestata del ministero, timbri semi autentici e argomenti plausibili. Un falso d’autore che indica Quasimodo al posto di Svevo, il lavoro invece dell’innamoramento e sostituisce il tema dei social network a quello della manipolazione dell’uomo.

Il tam-tam digitale prosegue e poco dopo le prime certezze: oltre a La coscienza di Zeno e ai new media, le indiscrezioni segnalano una traccia sul Muro di Berlino e una sui 150 anni dell’Unità d’Italia. Agli argomenti dati per sicuri si aggiunge un saggio breve sulla storia della cultura giovanile. Le aule si trasformano in un santuario pop e ai ragazzi vengono distribuite foto di miti e icone dell’universo giovanile: dai Beatles ai Rave Party, dalla Beat Generation al Maggio francese, da Jim Morrison a Kurt Cobain.

Le tracce – Intorno alle dieci si chiude il toto-tracce. Italo Svevo per l’analisi del testo, i 150 anni dell’Unità d’Italia per il tema storico e il ventennale della caduta del muro di Berlino per quello d’attualità. Per il saggio breve gli argomenti sono l’innamoramento, il 2009 anno della creatività, l’origine e gli sviluppi della cultura giovanile, i social network.

All’Aquila solo esami orali – 1015 studenti dell’Aquila hanno sostenuto solo la prova orale. I loro istituti erano stati chiusi in seguito del sisma del 6 aprile. L’unica polemica della giornata arriva proprio dai docenti aquilani: “Un esame del tutto inutile che poteva essere evitato”, ha dichiarato la professoressa Patrizia D’Intino. “Un esame che ha prodotto solo un esborso di denaro pubblico che poteva essere utilizzato per la ristrutturazione degli edifici scolastici inagibili”.

L’uscita dalle scuole – Soddisfatti gli studenti di Palermo per i quali le tracce erano prevedibili e non difficili. “Ho studiato fino a ieri pomeriggio e ieri sera sono andato a divertirmi in spiaggia con i miei amici. Ho svolto il tema su social network, internet, new media. Le tracce erano più facili di quanto ci aspettassimo”, dice Marco Gallo studente del liceo Cannizzaro. La traccia con foto allegate e’ piaciuta a Francesca, del liceo Parini di Milano, che ha scelto di lanciarsi in un lungo excursus sul rapporto tra musica e movimenti giovanili partendo dagli anni Quaranta per arrivare ai rave dei giorni nostri: “Me la sono cavata in cinque colonne”.

Napoli, Darya ha sostenuto l’esame – A buon fine la storia di Darya, 20enne di Donestsk in Ucraina, che ha sostenuto l’esame di maturità dopo la mobilitazione dei suoi colleghi e l’autorizzazione concessa dal ministero della Pubblica Istruzione. In base alla normativa vigente, la giovane studentessa non avrebbe potuto prendere parte alla prova perchè senza permesso di soggiorno.

Le preferenze degli studenti – Secondo il ministero dell’Istruzione il tema più gettonato è stato quello dedicato ai Social Network e ai New Media, scelto dal 32% degli studenti. Al secondo posto l’analisi del testo con il 18%. Il tema sulla cultura giovanile è stato svolto dal 14,6% mentre quello sul muro di Berlino dal 7,9%.

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