L’esumazione delle spoglie di S. Pio fu regolare

Ricognizione canonica San PioIl Gip del Tribunale di Foggia ha archiviato la richiesta avanzata dall’Associazione “Pro Padre Pio l’Uomo della Sofferenza” di opposizione alla esumazione del corpo di San Pio.

Va così a vuoto l’ennesimo tentativo dell’avvocato Francesco Traversi, presidente dell’associazione, che ha tentato in tutti i modi di opporsi alla riesumazione delle spoglie del frate con le stimmate perchè riteneva che la procura avrebbe dovuto accertare e disporre il sequestro del filmato relativo alla riesumazione del corpo di padre Pio, al fine di verificare attraverso una Perizia medico legale cosa ci fosse in quel sarcofago; e se il tutto fosse stato riconducibile a padre Pio, rinchiudere l’urna per vietare l’esposizione ai fedeli.

Con il “no” del gip al “no” all’archiviazione avanzata da Traversi dovrebbe calare, si spera, una volta per tutte, il sipario sull’intera vicenda che ha indignato gran parte della popolazione di San Giovanni Rotondo.

Il corollario di polemiche, attacchi, insinuazioni (era stata finanche avanzata la ipotesi che la bara contenente le spoglie del Santo del Gargano fosse stata addirittura aperta più di dieci anni fa, nel 1998) aveva messo a dura prova, nei giorni scorsi, i nervi di clero, fedeli ed istituzioni.

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