Alghe rosse, la posizione di Dino Marino

Sulla situazione delle alghe rosse nella diga di Occhito il Presidente della Commissione Sanità, Dino Marino ha rilasciato la seguente dichiarazione: la situazione è delicata ed è sotto costante monitoraggio, ma non ha mai raggiunto livelli tali da dichiarare la non potabilità delle acque”.

Per questo mi sembrano eccessive le preoccupazioni apparse oggi sulla stampa locale in relazione ad un pericolo nell’uso dell’acqua dei rubinetti. Tutti i dati raccolti dall’Arpa Puglia e Marche e dall’Istituto Superiore della Sanità sono confortanti. Dal 2 febbraio “è attivo un tavolo tecnico, progressivamente allargato ad altri soggetti. “Resta una situazione da seguire giorno per giorno. Le misure poste in essere partono dalla sostituzione di 4 degli 8 filtri all’immissione delle acque dalla diga in rete. Sono a sabbia e carbone attivo, le più efficaci, quindi l’acqua passa in questi filtri. Si è anche provveduto ad immettere nelle condotte della provincia di Foggia acqua di altri invasi, riducendo da 1700 a 950 litri al secondo l’apporto da Occhito, così da diluire la presenza algale.

La protezione civile regionale ha “messo su carta la proiezione dei piani di scenario”, di concerto con le strutture di protezione civile dei 13 comuni Apricena, Carlantino, Casalnuovo, Castelnuovo, Casalvecchio, Chieuti, Lesina, Motta Montecorvino, Pietra Montecorvino, Poggio Imperiale San Marco la Catola, Serracapriola e Volturino particolarmente interessati al problema. Per una popolazione complessiva di 45mila residenti, sono quelli nei quali non è stato possibile miscelare l’acqua, ma anche in questi è passata per i filtri a “sabbia e carbone attivo”. Le cause della fioritura delle alghe non è dovuta ad un vecchia discarica a San Bartolomeo in Galdo, posta sottosequestro già dal 2005, ma forse, alla copiosa pioggia di questo inverno che ha portato nel fiume e quindi nella diga residui di fito-farmaci usati in agricoltura non solo nei terreni adiacenti al invaso.

E’ stato già attuato, inoltre un sistema di sorveglianza sanitaria , per nuove patologie a medio e lungo termine, ed una convenzione l’Istituto superiore di sanità che garantirà controlli in doppio, analisi del rischio in progress e una consulenza di alto livello scientifico. Presso l’unità di crisi il monitoraggio è costante, il fenomeno con il caldo potrà aumentare., ma già oggi siamo in grado di definire interventi per ogni scenario, naturalmente il lavoro di questi giorni è svolto nella convinzione di evitare alla popolazione della Capitanata ogni eventuale rischio.

Commenta

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

error: Se ti interessa un contenuto contattaci su blog@rodigarganico.info!

Condividi il post con i tuoi amici