Alessandro Ciavarella fu ucciso

Ci sono due indagati per i reati di omicidio volontario e occultamento di cadavere nell’inchiesta sulla scomparsa di Alessandro Ciavarrella, 17 anni, studente di Monte Sant’Angelo, allontanatosi da casa la mattina dell’11 gennaio scorso. Da allora, di lui non si è saputo più nulla. Doveva incontrasi con alcuni amici in un bar del paese, ma a quel bar non ci è mai arrivato. Conversando con giornalisti, la sorella di Alessandro ha spiegato che gli indagati sono due giovani di circa 20 anni, uno dei quali con precedenti.

«Da quello che che è venuto fuori dalle indagini – ha detto – sembra che avessero un appuntamento nel garage di uno dei due indagati, anche se loro hanno detto che non si sono mai visti perchè Alessandro non sarebbe mai arrivato lì. Ancora non chiaro il movente dell’omicidio. Un omicidio – ha continuato Annamaria – scaturito, secondo quanto risulta dai verbali dei carabinieri, per presunte maldicenze nei confronti di uno dei due indagati (quello con precedenti) da parte di mio fratello Alessandro».

«Gli investigatori – ha detto ancora la sorella di Alesandro – ci hanno detto di essere in possesso di molti elementi e che hanno trovato delle tracce di materiale biologico all’interno del garage di uno dei due ragazzi, tanto è vero che mia madre si è recata a Foggia per il prelievo della saliva che dovrà essere comparata con quella trovata in garage. Adesso dovremo attendere i risultati delle analisi che, presumibilmente, si avranno a settembre»

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