Influenza A, sette i casi gravi. In 48 ore prenotate tremila vaccinazioni in Puglia

L’influenza A, così come del resto l’influenza stagionale, fa vittime soprattutto nelle persone con patologie pregresse e dunque a rischio (30 i morti in Italia). In Puglia sono sette i casi gravi (dati dell’Osservatorio epidemiologico regionale). Ieri l’ultimo: una 51enne con problemi di obesità è stata ricoverata al Policlinico di Bari. Una 31enne incinta, affetta da stenosi mitralica (restringimento della valvola mitralica del cuore) a Trani; una 50enne, senza nessuna patologia a Castellana Grotte.

E ancora una 50enne con problemi di obesità e ipertensione al Policlinico di Bari. Tre i bambini, le cui condizioni migliorano, ricoverati al Pediatrico di Bari e ad Acquaviva. L’Osservatorio epidemiologico segnala che l’H1N1 ha subito “un’impennata da ottobre: passando dai 3465 casi a settimana a 7134 alla fine del mese. Inoltre – spiega l’Osservatorio – in otto mesi sono stati eseguiti 1059 tamponi in Puglia e Lucania, il 31% dei quali (334) è risultato positivo”.

Per il vaccino, ci sono già tremila prenotazioni nei 137 centri pugliesi: non c’è stata una domanda di massa, difficilmente ipotizzabile, ma comunque “soddisfacente” per la Regione. La situazione è a macchia di leopar- do, con i tarantini che si mostrano fiduciosi sugli effetti del nuovo farmaco, baresi e brindisini, invece, ancora scettici e titubanti.

Al momento, la Puglia ha a disposizione solo 93 mila dosi, la prossima settimana dovrebbero arrivarne altre 74mila. Sempre poche rispetto al milione stimato qualche settimana fa. Da lunedì, potranno immunizzarsi gli adulti under 65 a rischio. I cittadini affetti da patologie potranno andare direttamente nei centri, portando con sé la documentazione sanitaria che ne attesta la malattia.

In questo modo, la Regione ha evitato file inutili dai medici di base. Per i pugliesi che rientrano nelle categorie a rischio e già inclusi nei programmi di assistenza domiciliare, la vaccinazione sarà somministrata dai propri medici e pediatri di famiglia. La novità dal vice ministro Fazio: “Con la fine del picco cominceremo con calma a raccomandare la vaccinazione a tutti per evitare una seconda ondata di influenza, l’anno prossimo.

Ricorderete che sia la spagnola sia l’influenza del 1968, colpirono in maniera forte nella seconda ondata, sempre più pericolosa della prima. Abbiamo gli strumenti, che sono i vaccini, e dobbiamo evitarla”. L’assessore pugliese alla Sanità Fiore ribadisce: “Il vaccino è il mezzo più sicuro ed efficace per non ammalarsi e per evitare la trasmissione della malattia, quindi vaccinarsi è importante”.

Le persone a rischio che hanno diritto al vaccino sono quelle che presentano almeno una delle seguenti condizioni: malattie croniche all’apparato respiratorio, inclusa asma, displasia broncopolmonare, fibrosi cistica e broncopneumopatia cronica ostruttiva; gravi patologie dell’apparato cardiocircolatorio, comprese le cardiopatie congenite ed acquisite; diabete mellito e altre patologie metaboliche; gravi epatopatie e cirrosi epatica; malattie renali con insufficienza renale; malattie degli organi emopoietici ed emoglobinopatie; tumori; patologie congenite ed acquisite che comportano carente produzione di anticorpi; immunosoppressione indotta da farmaci o dall’Aids; malattie infiammatorie croniche e sindromi da malassorbimento intestinale; patologie associate ad un aumentato rischio di aspirazione delle secrezioni respiratorie, ad esempio malattie neuromuscolari; obesità con indice di massa corporea superiore a 30.

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