Daunia Vetus al Josp Fest

E’ un seme che con entusiasmo e tanta speranza viene deposto tra le zolle di un campo senza confini, rese dure dalla disperazione, assetate di preghiera e in attesa di essere bagnate da gioiose lacrime di Pace.

Proprio mentre a Oriente una bufera senza precedenti imperversa sotto la Stella Cometa, che da secoli indica sentieri, percorsi, itinerari e cammini di fede, a Roma si dà voce all’esortazione di Sant’Agostino: “Canta e cammina”. Per officiare il tema universale dell’incontro, della scoperta e del viaggio alla ricerca di se stessi e, quindi, alla ricerca di Dio.

Dal 15 al 18 gennaio, negli spazi della nuova Fiera di Roma, Josp Fest sarà l’evento innovativo che mira a “celebrare” i pellegrini e a coinvolgere tutti coloro che desiderano “mettersi in cammino”, con lo scopo di stimolarli e contribuire alla loro crescita spirituale. Una manifestazione ideata e organizzata dall’Opera Romana Pellegrinaggi, attività del Vicariato di Roma, organo della Santa Sede.

L’appuntamento romano di Josp Fest sarà l’occasione per cominciare a riqualificare la figura del pellegrino all’interno dell’industria del turismo, puntando sugli aspetti dinamici che un’esperienza del genere offre a chi la vive. In sintonia con l’impulso scaturito dal Concilio Vaticano II che, facendo riscoprire alla Chiesa il suo essere “popolo di Dio in cammino”, ha individuato nel pellegrinaggio uno strumento ed un luogo privilegiato per l’evangelizzazione e la catechesi.

In questo contesto si incastona la partecipazione del Distretto Culturale Daunia Vetus, sorto nella Capitanata pugliese tra alcuni comuni e comunità delle diocesi di Lucera-Troia e Foggia-Bovino. Il segmento-base di un modello di sistema turistico-culturale, che sin dalla nascita ha voluto caratterizzare la sua funzione catalizzatrice di processi di aggregazione, avvalendosi della vera risorsa inespressa di ogni patrimonio locale: “le persone”. Nella convinzione che il valore aggiunto di qualsiasi ambito territoriale non risieda solo nelle pietre dei monumenti, nei tesori dei musei o nei colori del paesaggio, ma che esso sia intimamente conservato nelle persone che lo abitano, ne custodiscono i tesori e ne valorizzano la storia.

Lucera, Troia, Bovino, Biccari, Faeto e Orsara di Puglia, e poi Pietramontecorvino, Roseto Valfortore, Celenza Valfortore, Castelnuovo della Duania, entrambe le Comunità Montane dei Monti Dauni e la stessa Provincia di Foggia sono le declinazioni di un lembo di Puglia a ridosso del Gargano, che vuole offrire i suoi itinerari, i suoi percorsi e la sua accoglienza, per cantare forte i suoi tesori e annunciare con orgoglio la sua bellezza.

Il Festival, che coinvolge il pubblico e gli operatori del settore, non solo incoraggerà i pellegrini a visitare i Santuari d’Europa e del Medio Oriente, ma è anche un modo di vivere la fede con diversi e nuovi strumenti. Il Festival, una fusione di storia e tecnologia, rappresenta un’opportunità per conoscere e creare un dialogo con diverse chiese, comunità di fede, religioni, e un’occasione di incontro tra varie nazioni e civiltà.

Nel suo innovativo concept espositivo Josp Fest si propone come sintesi del “viaggiatore”, che cammina sulle strade del mondo e su quelle della propria vita, della “strada”, che lo conduce alla meta, e del “luogo”, a cui egli aspira, per adeguarsi a un pellegrinaggio più moderno. Trasformato nei secoli in cammino di catechesi, e che oggi si attesta a diventare una nuova frontiera di evangelizzazione.

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