Dalla Regione Puglia 24 milioni di euro contro la crisi del piccolo commercio

Più di 24 milioni di euro messi a disposizione del piccolo commercio per sollevare dalla crisi negozi, ristoranti, edicole, ambulanti, tabaccai. È l’ultimo sforzo dell’Assessorato allo Sviluppo economico per agevolare gli investimenti degli esercizi commerciali. Un intervento massiccio che ha portato a raddoppiare con fondi regionali le risorse del Comitato Interministeriale per la Programmazione Economica (CIPE) riservate al bando a favore delle Piccole e Medie Imprese (PMI) nel settore del commercio. Così potranno beneficiare degli interventi a fondo perduto ben 623 piccole imprese commerciali di tutta la Puglia per le quali sarà possibile ampliare la propria sede, trasferirla o realizzarne una nuova e acquistare macchinari, attrezzature, programmi informatici, sistemi di sicurezza. La graduatoria è già disponibile sul portale dell’Assessorato allo Sviluppo Economico (www.sistema.puglia.it) e su quello della Regione Puglia. Guardandola, emerge la predominanza degli esercizi del capoluogo: a Bari ben 268 tra negozi e ristoranti si sono aggiudicati le agevolazioni, segue Foggia con 99 esercizi, Lecce dove le risorse raggiungeranno 97 piccole imprese commerciali, infine Taranto con 92 commercianti agevolati e Brindisi con 67.

L’intervento ha una forte valenza anticrisi: i dettaglianti, gli ambulanti ed i ristoratori rappresentano infatti il 27,69% di tutti gli imprenditori pugliesi. Poiché la crisi economica globale sta mordendo pesantemente il piccolo commercio, non solo si è deciso di investire in questo bando tutta la disponibilità della delibera Cipe che prevedeva anche altri programmi, ma la Regione è intervenuta con proprie risorse raddoppiando i fondi. Uno sforzo enorme se si considera che la delibera Cipe dalla quale prende le mosse questa operazione (è la n.100 del 98) prevedeva solo 5 milioni di euro.

Da questo fondo iniziale parte una delle più significative pagine di storia amministrativa del Governo Vendola. La risposta al bando, scaduto l’anno scorso, è infatti una delle più massicce mai registrate: si candidano 1732 imprese. Un boom che spinge a fare di più: dapprima si investono tutti i programmi della delibera Cipe fino o ad 11 milioni 405mila euro, ma non basta. Allora la Regione aggiunge altri fondi cercando minuziosamente tutte le economie generate da bandi precedenti: l’operazione porta ad un’aggiunta di oltre 12milioni 500mila euro. In definitiva l’ammontare delle risorse sale ad un totale di 24.867.843 euro.

La storia di questo bando è lo specchio di un preciso disegno politico. A spiegarlo è il Vice Presidente della Regione Puglia e Assessore allo Sviluppo economico Sandro Frisullo: “La Giunta Vendola ha sempre mirato ad un equilibrio tra piccola, media e grande distribuzione. Da un lato questa operazione agevola il piccolo commercio che risente di più della crisi, dall’altro siamo riusciti a bloccare 130mila mq di superficie destinata alla grande distribuzione. Questa graduatoria segue ai precedenti provvedimenti in favore delle piccole e medie imprese già deliberati dalla Giunta Regionale a conferma dell’assoluta volontà dell’assessorato allo Sviluppo Economico di sostenere e rafforzare la piccola impresa e la sua offerta di servizi”.

Il Bando
Si intitola “Interventi a favore delle PMI nel Settore del Commercio” e si rivolge a piccole e medie imprese commerciali che esercitano l’attività commerciale al dettaglio su una superficie fino a 2.500 mq. In particolare agli esercizi di vicinato (piccoli negozi con sede fissa), ai pubblici esercizi (cioè ristoranti, trattorie, bar, pizzerie, pasticcerie e attività simili), alle edicole, alle associazioni di via o di strada (in pratica le aggregazioni di negozi vicini tra loro per indirizzo), agli ambulanti, ai tabaccai. La finalità del bando è la riqualificazione e rivitalizzazione del sistema distributivo con particolare riferimento ai centri storici ed alle zone urbane a tradizionale vocazione commerciale.
L’agevolazione è un contributo a fondo perduto nella misura del 50% delle spese ammesse, che non possono essere inferiori a 15mila euro. Le imprese potranno ricevere fino a 100mila euro, per investimenti riguardanti la realizzazione di un nuovo impianto, l’ammodernamento, l’ampliamento, la ristrutturazione o il trasferimento di un’unità locale esistente. L’agevolazione riguarda in particolare l’acquisto di macchinari, impianti, attrezzature, programmi informatici, la realizzazione di opere murarie, infrastrutture specifiche, sistemi di sicurezza.
Sono ammissibili le spese effettuate a partire dal giorno successivo a quello della presentazione della domanda. Le imprese hanno un anno e mezzo di tempo per realizzare i programmi, ma attraverso una fidejussione possono ricevere il 40% degli investimenti se non hanno ancora iniziato i lavori, se invece li hanno già ultimati, a presentazione della rendicontazione di spesa, potranno ricevere subito il 50% delle spese ammissibili.
Entro maggio 2009 saranno notificati i decreti di concessione delle agevolazioni e di seguito sarà approvata una modulistica attraverso la quale presentare domanda di anticipazione o saldo.

I piccoli commercianti in Puglia
I commercianti al dettaglio, gli ambulanti e i ristoratori costituiscono un esercito di 94.584 piccoli imprenditori. I loro esercizi rappresentano il 27,69% delle imprese attive in Puglia (che raggiungono un totale di 342.636). Di questi piccoli imprenditori, 65mila sono i commercianti al dettaglio, 15.084 gli ambulanti (cioè i commercianti in area pubblica), 14.500 sono invece i titolari di pubblici esercizi, cioè ristoranti, pizzerie, bar, pasticcerie e simili.

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