Berlusconi firma con Vendola piano per infrastrutture pugliesi

«Abbiamo firmato con il Veneto e la Puglia un programma per completare le infrastrutture stradali, ferroviarie e portuali in modo che queste due regioni siano più moderne e possano garantire lo spostamento e la sicurezza dei cittadini». Lo afferma il premier Silvio Berlusconi, nel corso di una conferenza stampa a Palazzo Chigi, commentando l’intesa appena firmata con in governatori Giancarlo Galan e Nichi Vendola. Il premier poi annuncia un provvedimento per «sveltire» le procedure perché i tempi lunghi stanno diventando un vero problema per i cantieri delle opere pubbliche: «Abbiamo portato a termine un lavoro importante per un gran numero di opere. Ma viene fuori ancora una volta che definire lungo il tempo per aprire i cantieri è un eufemismo. E’ immane. E questa è una patologia per il Paese».

IL PROGRAMMA – L’accordo rappresenta un’integrazione del settimo programma delle infrastrutture strategiche, discende dalla legge obiettivo del 2003 e assoggetta il quadro complessivo delle infrastrutture a un piano di verifiche semestrali sulla realizzazione e sulle dotazioni finanziarie. Per quanto riguarda le risorse in campo, il quadro, sintetizzato dall’assessore ai trasporti Mario Loizzo, prevede 420 milioni di euro per il nodo ferroviario di Bari, circa 280 milioni per Maglie-Leuca, 90 milioni per mettere in sicurezza le ferrovie del sud-est, a cui si aggiungono una serie di interventi sulla viabilità, come la camionabile di Bari per favorire il deflusso dei Tir. Il nodo ferroviario di Bari è una delle opere centrali, anche perchè da decenni si parla di un potenziamento, in particolare della parte Sud. Il progetto preliminare è già stato portato al ministero, ha detto Loizzo. «Sono opere che possano far fare un passo in avanti alla Puglia – ha commentato Vendola – mettendo in connessione il sistema aeroportuale, portuale e ferroviario».

IL MINISTRO FITTO – «Con la sottoscrizione dell’intesa di oggi, il governo e la Regione Puglia hanno aggiornato il quadro complessivo delle opere infrastrutturali indispensabili per lo sviluppo della regione. Si tratta di un atto di indirizzo importante che vincola le parti, ciascuna per quanto le è proprio. È evidente come sia del tutto strumentale un certo accusare il Governo di scarsa attenzione nei confronti della Puglia. Si tratta di sterili polemiche che sarebbe il caso di dismettere». Lo ha spiegato il ministro per i Rapporti con le Regioni, Raffaele Fitto, commentando la firma dell’Intesa tra Governo e Regione Puglia. «Mi auguro invece che, sulla base di questa intesa, possano trovare effettiva realizzazione opere di grande rilevanza, destinate a ridurre il gap infrastrutturale della Regione», ha concluso Fitto.

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