Si moltiplicano i ritrovamenti di tartarughe lungo le coste

Tartaruga Carretta CarrettaSi moltiplicano i ritrovamenti di tartarughe lungo le nostre coste. Nella giornata di venerdì due nuovi esemplari di Caretta caretta sono giunti presso il Centro di Recupero Tartarughe Marine Wwf di Molfetta.

La prima è stata rinvenuta a circa 6 miglia al largo di Rodi Garganico da Franco Dell’Olio, pescatore di Bisceglie (socio Assopesca) e misura 65 cm di lunghezza carapace per 59 cm di larghezza e pesa 35 kg. La seconda tartaruga, di dimensioni decisamente minori (24 cm di lunghezza per 22 di larghezza e pesa 1,5 kg), è stata recuperata nel porto di Bari dagli uomini della Capitaneria di Porto.
Entrambe verranno sottoposte agli esami di routine (radiografie eTAC) da parte dei veterinari della Facoltà di Medicina Veterinaria dell’Università di Bari. Appena sarranno in conizioni di riprendere il mare aperto torneranno al loro habitat.

«La collaborazione instaurata con Federpesca Puglia e Assopesca Molfetta, in particolare a partire dallo scorso giugno, in occasione della Turtle Week (settimana dedicata alla salvaguardia delel tartarughe marine), sta dando buoni frutti» ha affermato Pasquale Salvemini, responsabile del Centro di Recupero di Molfetta, nel ringraziare perscatori e Capitaneria di Porto.

Va ricordato, infatti, che la Caretta caretta è un aspecie fortemente minacciata, inclusa nella lista rossa dell’Unione mondiale per la conservazione della natura dal 1975. «Tra le cause di declino più importanti – commenta Paolo Casale, responsabile del Progetto Tartarughe marine del Wwf Italia – c’è sicuramente l’elevata mortalità di tartarughe marine negli attrezzi da pesca». Per questo motivo, il Wwf ha lanciato una campagna di informazione rivolta in particolar modo ai pescatori, fornendo loro semplici istruzioni su come intervenire in caso di cattura accidentale.

Altre buone notizie, intanto, giungono dalle regioni limitrofe. Presso Capo Bruzzano (Reggio Calabria), infatti, ha avuto luogo la prima schiusa di Caretta caretta (foto) in Italia per il 2009 e più di 70 piccoli sono riusciti a raggiungere il mare. Altre schiuse sono previste fino a metà settembre.

La costa ionica calabrese ospita, in media, il 70% dei nidi registrati in italia, grazie anche al progetto di ricerca Tartacare Calabria, coordinato dal prof. Antonio T. Mingozzi del Dipartimento di Ecologia dell’Università di Calabria e sostenuto dal Ministero dell’Ambiente e dall’Assessorato alle Politiche dell’Ambiente della Regione Calabria, a cui collaborano attivamente, per le azioni di tutela dei nidi e di sensiilizzazione pubblica il Wwf Italia e il FAI (Fondo per l’Ambiente Italiano).

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