Pescato nelle acque del Gargano un raro esemplare di Tartaruga Verde

Un esemplare di Chelonia Mydas, o Tartaruga Verde, è stato pescato accidentalmente ieri al largo di Mattinata in una battuta di pesca con rete a strascico, nel Gargano, ed è ora affidato al Centro di Recupero Tartarughe marine di Legambiente nell’oasi di Lago Salso, nel parco nazionale del Gargano.

La Tartaruga pesa 4,5 Kg, è lunga 33,5 cm e larga 31,3 cm e si trova al centro di recupero per essere sottoposta a tutte le indagini necessarie a valutarne le condizioni di salute e per le attività di ricerca. Il ritrovamento di esemplari di Chelonia Mydas è un evento piuttosto raro nel Mediterraneo. Secondo dati pubblicati dalla Regione Puglia nel decennio 1996-2006 sono stati segnalati solo 12 esemplari appartenenti a questa specie lungo le coste pugliesi. I Centri di Recupero della rete Tartanet hanno censito soltanto due esemplari di Chelonia Mydas nel periodo 1999-2009: uno a Gallipoli (Le) nel 2008 e uno a Loano (Savona) nel 1999.

La Tartaruga Verde vive negli oceani e raramente è stata osservata nel Mediterraneo, se non lungo le coste africane: la Chelonia Mydas sembra infatti preferire le acque più fredde del nordeuropa. Può raggiungere 300 Kg e 1,5 m di lunghezza del carapace che solitamente presenta un colore verde-bruno con disegni e marmorizzazioni, mentre il piastrone è molto chiaro. Vive nella fascia litoranea, ma in occasione della migrazione periodica verso le zone di deposizione può spingersi in mare aperto compiendo spostamenti anche di 2000 Km.

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