Discarica Vieste, la replica del sindaco

L’irresponsabilità delle dichiarazioni rese dal Consigliere Regionale Angelo Riccardi in ordine alla vicenda discarica di Vieste, forse suggerite dagli esponenti locali del P.D. a corto di credibilità ed interessati da spaccature interne telluriche, è sconcertante e denota la superficialità con la quale certi politici trattano argomenti rilevanti per Vieste e per le Comunità Garganiche.
Infatti, colgono solo l’obiettivo di generare allarmismo ingiustificato tra i cittadini con la conseguenza di arrecare un danno rilevante alla economia locale basata essenzialmente sul turismo in un momento particolare di crisi economica generale.

La verità è un’altra. Sin dall’insediamento di questa Amministrazione Comunale, le problematiche connesse alla discarica sono state oggetto di una fitta corrispondenza tra il Comune e le Autorità preposte nelle quali si è sempre evidenziata la progressiva riduzione di capacità della discarica medesima, al fine di intervenire tempestivamente e preventivamente per opportune misure da adottare.
Nel 2008 invece la citata corrispondenza ha assunto carattere di urgenza, come è facile riscontrare dagli atti del Comune di Vieste, tanto da indurre S.E. il Prefetto di Foggia ad istituire un tavolo tecnico-istituzionale con la Regione Puglia – Provincia di Foggia – ATO FG1 per esaminare dettagliatamente la vicenda discarica di Vieste.
Dalle risultanze delle citate riunioni è emerso ab inizio che l’ATO FG1 (Comune di Vieste, in quanto sede di discarica, e Ufficio di Presidenza) dovesse elaborare un progetto finalizzato al recupero dei volumi residui utilizzabili per l’esaurimento della discarica, volume quantificato in 45mila metri cubi e, su richiesta espressa dell’Assessore Regionale all’Ambiente Lo Sappio, che venissero contestualmente avviate le procedure di progettazione finalizzate alla realizzazione di un impianto di compostaggio, iniziative queste volte alla effettiva operatività dell’ATO FG1.
Il Comune di Vieste, a tale richiesta, ha prontamente ottemperato presentando alla Regione Puglia e alla Provincia di Foggia (come si evince dal verbale di riunione del 26/02/2009) il progetto preliminare conforme alla vigente normativa in materia di tutela ambientale (Regolamento Regionale n°28 del 2008 che all’ articolo 3, comma 4 prescrive la portata derogatoria, ai fini della salvaguardia delle zone speciali di conservazione e delle zone di protezione speciale introdotte con il D.M.17/10/2007, per la realizzazione di impianti o progetti che rivestano caratteri “imperativi di rilevante interesse pubblico connessi con la salute dell’uomo o la sicurezza pubblica, valutata la mancanza di soluzioni alternative….omissis”).

Tanto per evidenziare, contrariamente a quanto sostenuto, la validità e la legittimità degli atti proposti e presentati tempestivamente dal Sindaco di Vieste nella qualità di Presidente dell’ATO FG1, e per significare anche l’importanza strategica riservata alla vicenda della discarica.
L’auspicio è che nelle prossime ore, nel rispetto di assunzione di responsabilità in rapporto alle proprie competenze, con senso delle istituzioni al di là del colore politico, si dia seguito e pronta soluzione alle problematiche connesse alla discarica comprensoriale dell’ATO FG1 ubicata nel Comune di Vieste, invece di invocare insignificanti “commissariamenti” che hanno solo l’obiettivo specifico della mera e volgare strumentalizzazione politica, che in quanto tale si rifletterà con un ridondante effetto boomerang nei confronti di chi l’ha insipientemente orchestrata.

Il Sindaco di Vieste
dott.sa Ersilia Nobile

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