Discarica di Vieste, chiusura prorogata all’8 Marzo

discaricaSarà prorogato fino al prossimo 8 marzo l’utilizzo della discarica comprensoriale di Vieste, ubicata in località “Landa della serpe”, a circa quindici km dall’abitato. Questa la principale decisione adottata ieri mattina in prefettura al termine della riunione convocata dal prefetto, Nunziante, per far fronte alla emergenza rifiuti per il Gargano nord, scaturita dall’esaurimento della discarica viestana. All’incontro hanno preso parte l’assessore regionale all’Ambiente, Losappio, il suo collega provinciale, Pecorella, il sindaco di Vieste, Ersilia Nobile, anche in qualità di presidente dell’Ato Fg/1, i sindaci di gran parte dei comuni ricadenti nell’ambito. A quanto s’è appreso, stamattina il presidente della Provincia, Pepe, firmerà una ordinanza con la quale si consentirà il conferimento nella discarica di Vieste dei rifiuti prodotti dai comuni del Gargano nord, fino a domenica 8 marzo.

Ciò per consentire, in questi dieci giorni, di trovare una soluzione alternativa tale da evitare il peggio, anche perché la chiusura dell’impianto viestano programmata per sabato 28 febbraio avrebbe senz’altro creato notevoli problemi sotto l’aspetto dell’ordine pubblico. Ma saranno sufficienti pochi giorni per trovare una soluzione, visto che non è bastato un anno e mezzo, da quando, cioè, s’è cominciato a parlare di rischio rifiuti sul Gargano? In realtà, i partecipanti all’incontro di ieri mattina hanno mostrato non poco scetticismo, in particolare i sindaci ai quali sono state richieste delle proposte. Il sindaco di Vieste, Ersilia Nobile, e il suo assessore all’Ambiente, Antonimo D’Errico, hanno presentato un progetto, per 6 milioni di euro, finalizzato al recupero degli spazi residui esistenti nell’ambito dell’attuale discarica, con la realizzazione di un mini impianto capace di trattare l’umido e triturare la rimanente parte dei rifiuti.

Ma, a quanto pare, il progetto non è stato condiviso del tutto, almeno nella parte economica, per cui ci si sarebbe orientati a ridimensionare il progetto fino ad una spesa di 3 milioni di euro da finanziare con fondi della Regione, della Provincia e dell’Ato. Questo sempre per recuperare ulteriore spazio tra quello rimanente nell’ambito dell’attuale discarica di Vieste. Pare che qualche altro comune abbia prospettato la necessità di utilizzare delle cave abbandonate del proprio territorio, ma anche in questo caso, ammesso che i siti vengano ritenuti idonei, si dovrebbe procedere ad accurati lavori di impermeabilizzazione del suolo così come previsto dalle leggi in materia. Sempre che, alla fine, le popolazioni siano d’accordo anche su questo.

Difatti, pare che a San Nicandro Garganico, che ha proposto di realizzare un impianto di smaltimento rifiuti nel proprio territorio e dove sono in atto da qualche giorno dei forum tematici sul problema, la popolazione abbia manifestato netta contrarietà. Non poche le contestazioni che starebbero subendo gli amministratori di quel comune, come evidenziato dallo stesso sindaco, Squeo, che ha partecipato all’incontro in prefettura. Incontro nel quale non s’è parlato dell’eventualità di conferire i rifiuti nella discarica di Cerignola, anche perché su questo fronte sorgerebbero ulteriori problemi. In definitiva, la soluzione dovrà essere trovata nell’ambito dello stesso Gargano. Pensare a siti lontani non sembra una strada percorribile se non, addirittura, pericolosa.

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