Turismo sostenibile

Vi piace progettare viaggi e siete professionisti della vacanza? Avete a cuore l’ambiente e la salvaguardia della natura? Ottimo.

Magari siete anche tra quelli che approfittano delle varie festività per godersi qualche giorno lontano dai soliti panorami; e allora sappiate questa inclinazione può essere lo stimolo per provare un altro modo di viaggiare: il turismo sostenibile.

E’ stato il World Conservation Congress, a ottobre, a fissare le linee guida per il turismo sostenibile.

Ecco come, secondo le parole di Ecowiki:

Massimizzare il turismo sociale e i benefici per le comunità locali, diminuire gli impatti negativi sulle tradizioni e le culture dei territori, ridurre i danni all’ambiente locale e pianificare la sostenibilità. Queste le quattro linee su cui si muovono i criteri internazionali per il turismo sostenibile annunciati al World conservation congress a Barcellona nei giorni scorsi. Alla loro redazione hanno partecipato vari organismi internazionali come la United Nations Foundation Founder (UNF), la United Nations Environment Programme (UNEP) e la United Nations World Tourism Organization (UNWTO).

Obiettivo dei criteri è quello di fissare una base comune per lo sviluppo di nuove pratiche di ecoturismo e di rappresentare un punto di riferimento per le imprese, i consumatori, le istituzioni e gli organismi non governativi.

In Italia sono oltre trecento le strutture che rispondo a questi criteri, presentate nella guida di Legambiente, di cui scrive Ecologiae:

In totale l’Italia offre ben 55 mila posti letto in strutture aderenti all’ecoturismo di Legambiente. Il maggior numero di alberghi e ristoranti ecologici si trova in Emilia Romagna, a cui va il meritevole primato di ben 118 strutture marchiate con il bollino di Legambiente Turismo. A seguire la Toscana con 52, le Marche con 45, la Lombardia con 25, il Veneto con 24, la Sicilia con 23, la Campania con 16, Abruzzo e Liguria con 12, il Lazio con 9, la Calabria con 4, Friuli-Venezia Giulia e Umbria con 3 e il Piemonte con una.
La buona notizia, che riguarda proprio l’incremento e la forte espansione di questo settore, è che per il 2009 sono previste già altre cento adesioni da parte di strutture aberghiere, ristoranti, bed and breakfast, che intendono rientrare nella rete di Legambiente Turismo e stanno già siglando i primi accordi.

Anche l’ONU vede nel turismo sostenibile una risorsa per lo sviluppo, e pubblica anch’essa una guida. Riporta Ecoblog:

I nuovi criteri di turismo sostenibile sono stati selezionati sulla base di migliaia di buone pratiche di buone norme che sono attualmente utilizzate in tutto il mondo. Il fine è quello di fornire un quadro comune per indirizzare ad un turismo più sostenibile che permetta di aiutare le imprese, i consumatori, i governi, le ONG e le istituzioni affinché il turismo contribuisca, piuttosto che con i danni, allo sviluppo sostenibile delle comunità locali e all’ambiente.

I criteri sono in sostanza un win-win, che si rivelerà benefico sia per l’ambiente che vantaggioso per lo sviluppo economico . Il settore turistico è infatti fra quelli in più rapida crescita, oltre 900 milioni di turisti infatti hanno viaggiato e, nel 2020, si prevede che si potrebbe arrivare ad una cifra di 1.600 milioni di viaggiatori annuali. Queste norme sono arrivate a compimento analizzando circa 4.500 criteri di sostenibilità ambientale in tutto il mondo e ascoltando i consigli di 80 mila persone, soprattutto ambientalisti, leader del settore, autorità di governo ed organismi dell´Onu.

Le possibilità sono tantissime. Decrescita Felice offre qualche suggerimento per viaggiare ai tempi della decrescita:

L’Italia ha più di 16.000 chilometri di Ferrovie ed una miriade di Autolinee Urbane, Extraurbane, Nazionali ed Internazionali. Nel nostro bistrattato paese ci sono Autostazioni efficienti e funzionali e tantissimi autisti di “buona volontà” che con i loro mezzi provvedono a portarci a destinazione. Questi Autobus sono organizzati da validissimi tecnici che elaborano linee, orari e coincidenze. Nel nostro paese, con biglietti di pochissimi euro si possono raggiungere luoghi da sogno e sentirsi liberi senza automobile.
So che buona parte dei pendolari, dopo aver letto queste mie poche righe, hanno già intenzione di “mandarmi a quel paese” (anche senza treni e/o autobus), ma il mio obiettivo è anche quello di suggerire un altro utilizzo dei mezzi pubblici.
Il problema risiede nel fatto che, in genere, un piemontese ignora l’esistenza della Ferrovie Appulo Lucane, così come il marchigiano ignora l’ottimo servizio ferroviario ed automobilistico offerto dalle Ferrovie del Gargano; così come nessuno fa pubblicità all’eccellente sistema integrato di mezzi pubblici che c’è in Campania. Pochissimi sanno che cos’è la FCU (Ferrovia Centrale Umbra).
Sono pronto a condividere con voi tutto quello che ho imparato e sto imparando.

Ed è sempre Decrescita Felice a raccontare l’esperienza di Villavillacolle, un Bed and Breakfast a Bosa davvero fuori dal comune:

A Bosa vi aspettano escursioni in mare o sull’unico fiume sardo navigabile o sui monti dove continuano a nidificare i soli avvoltoi d’Italia, i grifoni. E la vita di quest’antico paese, dove i ritmi sono ancora a giusta misura, le tradizioni sempre vive, la gente accogliente e ospitale.
Pensate un po’… una vacanza,una pausa rigenerante, una sosta in questo scenario fuori dal comune è alla portata di tutti, senza la social card dei nostri governanti cialtroni e in barba alla crisi finanziaria.
Basta, appunto,condividere,scambiare, barattare…
Marmellate bio in cambio di un week-end? Perché no?
Producete qualcosa di biologico? Parliamone!
Siete appassionati di favole e cartoni animati in dvd? Bene!
Magari siete dei geni dell’informatica o degli elettricisti o degli idraulici talentuosi? Ce ne è sempre bisogno!
Nel nostro sito abbiamo inserito una lista delle cose che ci interessano maggiormente e delle indicazioni pratiche per facilitarvi le cose, ma non preoccupatevi se non doveste ritrovarvi in quelle righe. Siamo convinti che ognuno abbia idee, talenti e possibilità da condividere e se proprio vi manca l’ispirazione scriveteci che conoscerci e raccontarci è la prima forma di condivisione.

E sono sempre di più le realtà che sposano l’ecoturismo: il Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise, il Parco del Fiume Tevere, le isole Eolie, tanto per citarne qualcuno.

Segnalo Italia segnala le guide dedicate al cicloturismo appena date alle stampe sull’Appenino teramano:

Grazie ad un progetto di cooperazione interterritoriale, realizzato in collaborazione con il Gal Vicentino, il Gal Appennino Teramano ha dato appena alle stampe una serie di guide in italiano ed inglese sugli “itinerari cicloturistici” sulla Laga e sul Gran Sasso, già in distribuzione ai tour operator che promuovono pacchetti turistici destinati ai viaggiatori in bicicletta. Sono stati catalogati 700 Km di percorsi per bici da strada (compresi i “corridoi”), 450 Km di itinerari per la mountain bike (compresi i tratti alternativi e facoltativi), 400 Km di ippovia (compresi i percorsi integrativi), 108 strutture ricettive.

Anche in Liguria è stato appena inaugurato un nuovo tratto di quella che, una volta completata, sarà la pista ciclabile più lunga d’Europa, come racconta Effepì:

Oltre 70 chilometri, da Ospedaletti a Andora e, successivamente – una volta completato il raddoppio e lo spostamento a monte della ferrovia Genova-Ventimiglia – fino a Finale Ligure: è il progetto del Parco Costiero del Ponente ligure, destinato a diventare la pista ciclabile più lunga d’Europa, un parco costiero di straordinaria bellezza, con panorami mozzafiato progettato dalla società regionale Area 24. Lungo il tracciato è prevista l’apertura di ostelli, parcheggi, sale polivalenti nelle ex stazioni ferroviarie. Una infrastruttura che nelle tratte già in funzione sta già attirando molti turisti e appassionati della bicicletta italiani e stranieri.

Le possibilità sono tante, e quasi tutte a pochi chilometri dalle nostre case. Basta saper guardare.

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