Rodi Garganico nell’estate 2008 – splendido mare, medesimi problemi.

E pensare che quest’anno il bel mare di Rodi Garganico ha ricevuto la bandiera blu da parte della Fee (Fondazione per l’educazione ambientale) ma tutto ciò a mio parere non può bastare per un turista attento. Infatti,  la poca pulizia ed il non rispetto del codice della strada nei vicoli del  centro storico nonché l’ergersi di crescenti colate di milioni di metri cubi di cemento, stanno silenziosamente  distruggendo il  verde ed i panorami incontaminati che da sempre sono  l’attrattiva turistica principale della ex  perla del gargano. 

Appassionato come non mai del gargano, quasi ogni anno mi riservo per l’estate alcuni giorni di vacanza per godere delle incantevoli emozioni che solo i panorami del gargano ancora sanno darmi. Sin dagli anni settanta  (con la mia famiglia) mi reco nel  gargano ed ho alloggiato  a più riprese in alcuni dei suoi splendidi  paesini tra cui Peschici, San Menaio e Vieste. I miei ricordi più belli (soprattutto dell’infanzia) sono  proprio lì, tra il mare e le sue scogliere, nella sabbia accarezzata dal sole ed il fresco della vegetazione che fa da cornice alle suggestive coste del gargano. Ma il paese che amo di più e Rodi Garganico, più volte sono ritornato negli anni e ogni volta sono rimasto affascinato dal suo mare, dal mistero  dei suoi vicoli  che dal centro storico  si sporgono sul mare, dai suoi poeti e dalle antiche storie che narrano di famiglie semplici, spesso povere, dedite al duro lavoro dei campi, della  pesca, di persone capaci  di grandi passioni ma anche di tanto altruismo e  solidarietà.
Oggi, con mio rammarico devo dire che purtroppo molte cose sono cambiate soprattutto a Rodi e non certo in meglio. Ho rifatto le mie solite passeggiate nei vicoli, tra le persone del posto ed ho notato molta incuria, sporcizia, maleducazione. Motorini e piccoli autoveicoli scorazzano veloci, senza controllo, assordando ed inquinando le piccole viuzze, spesso affollate dai  malcapitati turisti. Automobili  stabilmente parcheggiate in aree dove sono presenti evidenti divieti di sosta, chiazze di olio motore che sporcano le strade, puzza di gas di scarico. Poi si aggiungono nelle assolate ore pomeridiane le grida maldestre di gente arrogante e cani che abbaiano a tutte le ore senza soluzione di continuità che ci lasciano i loro escrementi in bella vista.
Anche la  costa ed il mare stanno cambiando aspetto, il nuovo porto turistico tanto acclamato dall’attuale amministrazione  comunale di Rodi garganico, sta per il momento solo sporcando le limpide acque del litorale rodiano che in alcuni tratti è già ricolmo di fastidiose alghe, voluminosi sassi ed altre sostanze non meglio definite. Inoltre, nella riviera di ponente (sott’a cost), alcuni stabilimenti balneari hanno praticamente  monopolizzato ad uso privato la spiaggia relegando a pochi metri quadrati il tratto di uso pubblico. In questo rimasuglio di spiaggia libera   si  affolla  una moltitudine di  gente costipata che piazza ombrelloni e sdraio dove può (purtroppo anche nel tratto di battigia non consentito)  che produce involontariamente enormi problemi di transito (essendo l’unico passaggio) ai  turisti che vogliano  raggiungere la restante parte di spiaggia pubblica in direzione Lido del sole. Sempre nella spiaggia di ponente ho notato il sorgere di una nuova struttura alberghiera a circa 30/35 metri dal mare (la legge Galasso del 1985 ha previsto il divieto assoluto  di edificazione entro 300 metri dalla linea della battigia) e ancora automobili, motorini, parcheggiati con geniale strafottenza, incuranti del divieto di sosta, in doppia/tripla fila su l’unica stradina asfaltata che porta i  malcapitati turisti  al mare.
Nella  via che porta a lido del sole, superato l’antico cimitero di Rodi, in quel verdeggiante giardino che un tempo non lontano era ricolmo di uliveti, di profumate zagare e  saporiti agrumi esportati perfino in  America, oggi, è oppresso dall’ ergersi di colate di cemento armato (milioni di metri cubi)  riversati sul povero territorio  rodiano e questo infelice scenario continua ancora proseguendo per questa strada fino a raggiungere lido del sole (altro pseudo eco-mostro  partorito negli anni sessanta). Purtroppo anche osservando in altre direzioni del paese di Rodi il menù non cambia e gli eco-mostri piccoli o grandi che siano sono lì spuntati dal nulla, nella omertà generale di certa gente, che forse impaurita o collusa con  i poteri forti sta lasciando che il proprio territorio venga saccheggiato, devastato da una strategia predatoria che sono sicuro non porterà a nulla di buono per la popolazione di Rodi Garganico ad esclusione dei soliti furbetti o galoppini di turno. Mi chiedo cosa succederà quando le centinaia di case da poco edificate o in fase di ultimazione verranno abitate dai nuovi inquilini (sicuramente forestieri), quante altre nuove automobili e motorini attraverseranno il piccolo centro storico di Rodi, se ad oggi non si trovano adeguati parcheggi né una circonvallazione stradale esterna che sia capace di smaltire il caotico traffico asfissiante che soprattutto nel periodo estivo rende il corso Madonna della Libera super rumoroso ed inquinato da fare invidia alle grandi metropoli. Oppure, dove giungeranno le esalazione dei distributori di carburante posti nel cuore del paese con le loro cisterne ricolme di benzina poste nelle immediate vicinanze della scuola elementare. Ma a Rodi garganico si pensa solo in grande ed è per questo che gli amministratori pubblici ritengono prioritario edificare un porto turistico o forse addirittura  un prossimo aeroporto piuttosto che risolvere i  problemi comuni della gente che si vede ancor oggi costretta a fare decine di chilometri per ottenere gli indispensabili servizi sanitari, che è obbligata ad emigrare altrove per cercare lavoro, che spesso deve farsi giustizia da sé per avere riconosciuti i diritti minimi previsti dalle leggi Italiane o  ancora raccomandarsi a qualche impiegatuccio di turno  per ricevere i servizi pubblici che gli spettano. Perché non  si pensa alla costruzione  di qualche struttura socio-culturale o sportiva per i ragazzi di Rodi che spesso li vedo abbandonati ai drammi delle loro famiglie che si sentono incapaci di educarli in un  contesto di  comoda opulenza senza arte ne parte,  che  li trascina obnubilati nei loschi circuiti della droga o della microcriminalità. Perché non si considera la solitudine mortificante di molti anziani, trascurati dagli zelanti amministratori pubblici  ma anche dai parenti, che non hanno un punto di ritrovo sociale che faccia passare al meglio  le lunghe e monotone giornate invernali ecc..
Prima di salutarvi vi do un piccolo consiglio utile. Considerato che a  Rodi Garganico le amministrazioni comunali sono abituate a pensare “solo in grande”, alle volte dimenticano i  piccoli  ma indispensabili dettagli. Se avete intenzione di visitare il bel paese di Rodi garganico (ne vale davvero la pena.credetemi), portatevi dietro una  bottiglia di acqua e la carta igienica, in quanto da un po’ di tempo,  sono scomparse  tutte quelle spettacolari fontanelle di acqua pubblica un tempo fruibili. Quanto ai bagni pubblici, questi non si trovano facilmente  (almeno io …non li ho trovati..      purtroppo!!).

Buona estate

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