Rodi a gonfie vele

Rodi Garganico Bandiera Blu d'Europa 2008Fantastico blu. Non ci potrebbe essere epitaffio migliore per una cittadina travolta da un insolito destino alla vigilia dell’estate.

Rodi fa in­cetta di riconoscimenti: bandiera blu, quat­tro vele, fatto inedito e si rifà la carta d’identità ambientale, miglior biglietto da visita per un turismo alle porte. E se le prove generali del ponte del 25 aprile e quello di inizio giugno costituiranno un viatico importante, abbrivio all’industria del sole, vuol dire che per Rodi sarà una stagione all’insegna del boom.

Bell’accoppiata quella delle 4 vele e della bandiera blu. «Per noi è un fatto di grande rilevanza», attacca il sindaco, Carmine d’Anelli. «Anche perchè si tratta di rico­noscimenti a valenza maggiore rispetto al passato. Le vele e le bandiere oggi sono una certificazione di qualità. Ma lo vogliamo dire che prima anche paesi senza depu­ratore avevano il riconoscimento?».

Sindaco, ma al di là dei «sigilli», pure importanti, resta il problema del turismo e la capacità di veicolare flussi di villeggian­ti la cosa che più conta, non le pare? «Guar­di, siamo reduci da due giornate in cui ci si è riempiti gli occhi di presenze: gli alberghi più in hanno registrato se non il pienone, numeri sicuramente più incoraggianti ri­spetto allo stesso periodo della passata sta­gione. Dunque, se il buongiorno si vede dal mattino..».

E D’Anelli torna a spiegare il percorso che ha condotto la cittadina a incamerare riconoscimenti: «Per la bandiera blu si è lavorato molto sulla raccolta differenziata, che era uno dei criteri basilari: qui siamo arrivati al 7 per cento, il che non è poco; e ci ripromettiamo di incrementare il dato. Ma si è lavorato molto anche sulla politica della pulizia delle spiagge, sulle acque di balneazione con prelievi fatti ogni quindici giorni; sui servizi ai disabili: a proposito, noi disponiamo di un pulmino da quattro anni che porta i disabili gratis. Invece le vele sono determinate da una situazione che Legambiente osserva: abusivismo, co­sta antropizzata.

Legambiente premiò Ro­di già due anni fa con le 4 vele che l’anno successivo ci portarono a tre per restituirci quest’anno il poker. Ma ne meritavamo cin­que. A luglio ritorna Goletta verde, per visitare quei porti che si distinguono. Ab­biamo ripulito tutti i siti carsici di cam­pagna ingombrati da materassi, lavatrici, s’è bonificata la vecchia discarica, messa a nuovo a spese del Comune. Poi abbiamo pianificato lo strumento urbanistico per dare un assetto definitivo a questo percorso e ora ci apprestiamo a varare il Pug con l’osservazione di parametri scrupolosi. Riorganizziamo la città. Abbiamo aumen­tato le aeree di parcheggio, le aree a verde: piazza Padre Pio, via Dante, spazi adiacenti scuola materna e scuole medie; dallo scor­so anno è attivo un parcheggio con 250 posti macchina vicino il conservatorio oltre al parcheggio a mare per i turisti che vanno alle Tremiti. E’ in via di costruzione un autosilo in corso Giannone per la risiste­mazione del mercato coperto con ascensori e abbattimento di barriere architettoniche. E per l’estate sono programmate almeno trenta manifestazioni dalla fine di giugno fino agli inizi di settembre jazz, una ras­segna di bande a fine agosto. L’anno pros­simo avremo il porto e diventerà il porto di tutti, il più vicino alla Croazia e alle Tre­miti».

Insomma Rodi travolta da un’ondata di improvviso benessere.

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