Pasqua, sul Gargano si rivedono i turisti

Se il buon giorno si vede dal mattino, tutto lascia pensare che la prossima stagione estiva sarà, per il Gargano, un’estate baciata da un flusso turistico molto importante. La Pasqua ha sempre rappresentato una sorta di cartina di tornasole per gettare sul tavolo delle previsioni la bussola dell’ottimismo. Nonostante le pessime condizioni atmosferiche, a Peschici, ma anche negli altri centri del Gargano nord da Rodi Garganico a Vieste, da San Menaio a Vico del Gargano, sono stati tanti gli ospiti che hanno voluto trascorrere il weekend pasquale sul promontorio.

Già da venerdì santo sono state registrate le prime presenze di gruppi organizzati che hanno partecipato alle suggestive rappresentazioni della Via Crucis. Naturalmente, le punte più significative sono state registrate lunedì quando le strade garganiche sono state percorse, in un lungo e largo, da un flusso costante di turisti che hanno preso d’assalto ristoranti e agriturismi. Una iniezione di fiducia che, senz’ombra di dubbio, farà bene agli operatori turistici i quali attendevano, appunto, il periodo pasquale per capire verso quale direzione avrebbe soffiato il vento. Previsioni che, visto l’andamento di questi giorni, lasciano ben sperare che, già in aprile, si potranno registrare numeri significativi per quanto riguarda presenza dei turisti e interesse crescente per il territorio.

Penalizzate, ma certamente non per colpe proprie, le Isole Tremiti, irraggiungibili a causa delle proibitive condizioni del mare. Ma il piccolo arcipelago delle Diomedee si rifarà, e con gli interessi, appena che l’ondata di maltempo di queste settimane sarà soltanto una parentesi da dimenticare il più presto possibile.

La Foresta Umbra, altro punto di riferimento molto gettonato. In questo periodo, nonostante le temperature rigide, il «polmone verde» della Puglia non tradisce mai il suo fascino, la magica atmosfera di un paesaggio unico per ricchezza di vegetazione, e non solo, tutt’uno con i silenzi che sanno tanto di poesia. Molto frequentata la litoranea che da Peschici porta a Mattinata, con le sue scogliere a picco, il bianco delle rocce che si contamina con le verdeggianti pinete. I tragici eventi del 24 luglio scorso sono, fortunatamente, soltanto un ricordo che si cerca, in tutti i modi, di dimenticare. Si volta pagina e si guarda, dunque, al futuro con una nota di forte ottimismo che, naturalmente, si coniuga con impegno e credibilità del pacchetto – vacanze.

Articolo a firma Francesco Mastropaolo tratto da “LA GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO” edizione del 26/03/2008

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