Il Parco eccezionale traino del flusso turistico religioso della montagna del sole

“La quinta edizione di Aurea vede noi del Parco impegnati nel promuovere il binomio ambiente-spiritualità allo scopo di consolidare il flusso turistico-religioso, che da anni si riversa incessantemente nella nostra area protetta. Riteniamo che per continuare a far questo, vi sia la necessità di fare sistema, di creare pacchetti turistici integrati che raccordino le varie esigenze, non più solo balneari, ma culturali, gastronomiche, naturalistiche, spirituali, dei potenziali visitatori, di integrare, in sostanza, le diverse eccellenze che il buon Dio ci ha donato, di fare rete. Perché solo così saremo in grado di far viaggiare il Gargano ad un’unica velocità in termini di sviluppo economico e tutela del paesaggio”. Il Presidente del Parco del Gargano, Giandiego Gatta, illustra così la partecipazione dell’ente alla V edizione 2008 della Borsa Internazionale del Turismo Religioso e delle Aree Protette in onda dal 20 al 22 novembre, per la prima volta, presso l’Ente Fiera di Foggia. Aurea è dedicata ad un turismo tematico che si rivolge ad una tipologia di “turista” sempre più diffusa: il viaggiatore alla ricerca di se stesso, della sua interiorità e del suo rinnovamento spirituale, a prescindere dal credo e in un’ottica di crescita interculturale. In questo percorso la strada di Aurea si incrocia con l’Ambiente e la sua salvaguardia. E quindi con il Parco Nazionale del Gargano, che vanta il primato di essere tra i Parchi italiani più visitati. “Con Aurea il Parco punta a regalarsi le “solite certezze”, argomenta il presidente Gatta, “ossia area protetta tra le più visitate ed ente oggetto di studio da parte di paesi stranieri. Aurea sarà così l’occasione per rinverdire vecchi fasti e celebrare, nonché perpetuare, il mito del Gargano, capace di suggestionare ancora folle di visitatori. Per questo ritengo che la promozione del territorio non debba conoscere sosta. Non stiamo lasciando nulla d’intentato per far conoscere ed apprezzare il Gargano su scala mondiale. E i risultati ci stanno dando ragione”, ha rimarcato ancora Gatta. Il quale ha aggiunto “Il Parco Nazionale del Gargano, è tra parchi più visitati d’Europa, quello che produce il maggiore Pil dell’intera Capitanata e detiene circa il 60% dei posti letto dell’intera regione. Ad Aurea, come alla BIT di Milano, a Berlino, a Lugano, a Praga e a Slow Food a Torino, continueremo quel percorso di promozione su scala europea, tra l’altro ormai avviato da tempo, che ci ha consentito di raggiungere traguardi ragguardevoli”. L’Italia, ma soprattutto il Gargano, si conferma destinazione religiosa preferita dai viaggiatori in cerca di esperienze più spirituali. Secondo i calcoli compiuti dagli esperti, i pellegrini del terzo millennio che nel mondo “girano” per santuari ammontano a 300-330 milioni. Una vera e propria “industria turistica della fede” che muove 18 miliardi di dollari, dei quali 4,5 generati annualmente solo dall’Italia. Secondo le riviste specializzate straniere, nel nostro Paese Padre Pio e San Giovanni Rotondo sono al secondo posto (dopo la Basilica di San Pietro a Roma) nella speciale classifica dei santuari più visitati. Gran merito di questo consistente flusso turistico va ascritto anche alle straordinarie bellezze del promontorio, che favoriscono oltremisura il ristoro dell’animo e dello spirito. “Siamo il Parco più amato dagli italiani ed abbiamo il dovere di attrezzarci per intercettare ulteriori flussi turistici che, in linea con i precetti evangelici, siano fortemente rispettosi della natura e di tutto il Creato”, ha concluso il Presidente del Parco.

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